Disturbo della Personalità Narcisistico e Ipnosi

“Narcisismo” è un termine sempre più impiegato, con diverse sfumature di significato. Si discute di narcisismo riferendosi a comportamenti di amici, partner e conoscenti, se ne parla al bar oppure sui social network, spesso commettendo l’errore di etichettare sotto questo cappello persone che sono realmente estranee ai tratti del narcisismo. A partire proprio dalla considerazione dell’utilizzo comune e quotidiano del termine, dedico questo approfondimento alla conoscenza e alla comprensione delle dinamiche della persona narcisista e a come la psicoterapia combinata con l’ipnosi possa costituire una importante risorsa finalizzata all’emancipazione da tale condizione. Ulteriore obiettivo dell’articolo è, di conseguenza, contribuire a una maggiore consapevolezza sulla struttura di personalità narcisista allo scopo di scongiurare gli usi impropri del termine, che sono sempre dannosi.
Intanto, vale la pena soffermarsi sulla descrizione delle caratteristiche della personalità narcisistica, le cui peculiarità impattano in maniera significativa sulle relazioni che circondano il soggetto, dando adito a difficoltà interpersonali più o meno importanti. Il narcisista è caratterizzato da un senso eccessivo di grandiosità e dalla presunzione di essere molto prestigioso e interessante. Le persone che hanno questo tratto, dunque, appaiono supponenti e attribuiscono un valore sovrastimato alle loro capacità e competenze, finendo per non riconoscere la soggettività delle altre persone e, conseguentemente, ignorandone bisogni, richieste, esigenze. Tale quadro descrive un deficit di empatia, che può presentarsi in maniera più o meno accentuata: gli sforzi e le capacità di chi li circonda vengono sovente sottodimensionati e/o disconosciuti, secondo una dinamica circolare disfunzionale che finisce per alimentare il proprio senso di Sé grandioso. Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, giunto nel 2013 alla quinta edizione (DSM 5), considera il disturbo di personalità narcisistico come uno schema pervasivo di grandiosità (nella fantasia o nel comportamento) che porta il soggetto a vivere la necessità di ammirazione da parte degli altri, a cui si lega una mancanza di empatia. Tale disturbo tende a presentarsi entro la prima età adulta ed è presente in svariati contesti, come indicato da almeno cinque dei criteri che seguono:
1. ha un senso grandioso di importanza (per esempio esagera risultati e talenti, per i quali avanza la pretesa di essere considerato superiore senza una appropriata motivazione);
2. è assorbito da fantasie di successo, fascino, potere e di amore ideale;
3. ritiene di essere speciale e unico, e in virtù di ciò di poter essere capito e apprezzato solo da persone (o istituzioni) speciali o di classe sociale elevata;
4. richiede eccessiva ammirazione;
5. ha un senso di diritto (ovverosia l’irragionevole pretesa di trattamenti speciali in virtù della sua grandiosità);
6. sfrutta i rapporti interpersonali, utilizzando a scopo strumentale le persone che lo circondano;
7. manca di empatia, dimostrando di essere incapace di mettersi nei panni degli altri;
8. prova invidia nei confronti delle altre persone e/o nutre la convinzione che gli altri lo invidino;
9. manifesta atteggiamenti e condotte presuntuose e arroganti.
Per poter parlare di narcisismo come condizione patologica occorre, dunque, che siano soddisfatti cinque o più criteri dell’elenco, e già questo vincolo rende conto della complessità di tale struttura di personalità a fronte della modalità impropria con cui si fa riferimento al narciso nel linguaggio comune.
L’ipnosi combinata con le psicoterapia può costituire uno strumento efficace a servizio della ristrutturazione delle credenze patogene alla base dei tratti narcisistici. Vale la pena precisare che, comunemente, il senso di grandiosità giace su una ferita atavica su cui si è sviluppata la personalità. A questo scopo, attraverso la trance ipnotica, è possibile indagare i rapporti attuali della persona, ma anche quelli con la famiglia di origine e con le figure di attaccamento, sulla base delle quali si sono strutturati i modelli operativi interni. Mediante l’abbassamento dei meccanismi di difesa risulta possibile esplorare le eventuali fragilità coperte dall’onnipotenza manifestata. In casi specifici, si può valutare l’opportunità di una consulenza psichiatrica finalizzata a coadiuvare il trattamento psicoterapeutico. Obiettivo finale è l’approdo verso una percezione più realistica di se stesso e delle persone che circondano il paziente, facilitando un esame critico del Sé grandioso.

 

 

Riferimento bibliografico
American Psychiatric Association (2014), Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Quinta edizione (DSM-5), Raffaello Cortina editore

About
La passione che nutro per l'ipnosi è nata, per caso, circa 20 anni fa da quel momento in poi mi sono dedicata all’approfondimento delle tecniche, dei fenomeni e delle manifestazioni ad essa collegati. Grazie all'ipnosi, durante la mia esperienza clinica, ho visto persone timide tenere conferenze, persone balbuzienti parlare perfettamente in pubblico, persone affette dalla fobia per i topi accarezzarli, persone che non uscivano più di casa prendere l'aereo. Potrei continuare a raccontare altri episodi, ma penso che sia più utile evidenziare come tutti gli esempi fatti hanno un fattore in comune: la capacità acquisita o recuperata delle persone di riuscire ad uscire, grazie al rapporto terapeutico e all'ipnosi , dai propri schemi comportamentali vecchi e disfunzionali e comportarsi come se il problema fosse già risolto. L'ipnosi strategica, che uso nel mio lavoro, assieme ad altri tipi d'ipnosi, si rifà all'Ipnoterapia Ericksoniana, all'Ipnosi dinamica e all’Ipnosi regressiva. Dopo la Laurea in Psicologia – ind. applicativo – conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, mi specializzo nella psicoterapia ad Approccio Breve Strategico, che si caratterizza per interventi brevi ed efficaci. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. In particolare l’ipnosi si è dimostrata un mezzo privilegiato per combattere l’ansia, affrontare disturbi alimentari e sessuali, contrastare la depressione e fronteggiare altri tipi di disfunzioni di natura psicologica come le ossessioni, l’insonnia e l’astenia. La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana, inoltre, valorizza le risorse interne dell’individuo, e grazie a ciò la persona mette in essere una ristrutturazione del suo mondo. La reale forza dell’ipnosi consiste nel permettere alla persona da un lato di accedere alla totalità delle sue risorse, dall’altro di sperimentare come sia possibile andare, senza l’aiuto di farmaci o di altre sostanze, al di là dei propri schemi comportamentali spesso obsoleti e disfunzionali. La psicoterapia ipnotica può essere applicata a bambini, agli adolescenti e agli adulti, e ai più svariati disagi e problemi, sempre rispettando la volontà del paziente. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T.
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