IPNOSI A DUE VOCI

Definire cosa sia l’ipnosi non è semplice: è una vera e propria forma di terapia, come ritengono alcuni teorici, o uno strumento terapeutico facente parte di un progetto clinico più ampio e strutturato? Una definizione ampiamente utilizzata per dirimere le controversie metodologico-concettuali che si sono sviluppate negli ultimi anni è stata proposta dalla sezione 30 dell’American Psychological AssociationSociety of Psychological Hypnosis:

L’ipnosi è una procedura durante la quale un professionista della salute suggerisce ad un paziente di sperimentare dei cambiamenti nelle sensazioni, nelle percezioni, nei pensieri o nel comportamento. Il processo ipnotico è generalmente stabilito con una procedura d’induzione. Benché vi siano diverse induzioni ipnotiche, la maggior parte di esse induce rilassamento, benessere e calma. Sono comunemente incluse nelle induzioni ipnotiche anche delle istruzioni di immaginare o pensare esperienze piacevoli.

Le persone rispondono all’ipnosi in modi differenti. Alcuni descrivono l’ipnosi come uno stato alterato di coscienza. Altri descrivono l’ipnosi come uno stato normale di attenzione focalizzata, in cui essi si sentono molto calmi e rilassati. A prescindere da come e in che grado rispondono, la maggior parte delle persone descrivono l’esperienza come molto piacevole. (Kirsch I, APA definition and description of hypnosis: Defining hypnosis for the public. Contemporary Hypnosis. 1994. 11: 142-143) 

Dunque l’ipnosi non è altro che una modificazione dello stato di coscienza spesso caratterizzata da un notevole assorbimento dell’attenzione verso le attività, le sensazioni ed emozioni più profonde del paziente. Questo stato promuove un processo morbido di autoanalisi grazie al quale emergono i significati, più o meno inconsapevoli, di tutti quegli eventi che non riescono ad essere risolti con una normale attività consapevole della coscienza. Infatti, secondo M. Erickson, autore che ha radicalmente cambiato gli aspetti epistemologici ed esecutivi dell’ipnoterapia e della psicoterapia, la trance o lo stato ipnotico è quella condizione/dimensione in cui l’apprendimento e la propensione al cambiamento, hanno maggiore probabilità di verificarsi, in quanto è proprio in questo stato che opera l’attivazione di tutte le risorse più profonde ed inconsce di ciascuno di noi.

Le procedure attraverso le quali si possono indurre stati alterati di coscienza, definibili come procedure d’induzione ipnotica, sono numerose e varie. La loro scelta da parte dell’ipnoterapeuta dipende sia dalle caratteristiche personologiche del paziente sia dai fini terapeutici che ci si prefigge di realizzare.

Nel presente articolo presentiamo una metodica innovativa: l’ipnosi a due voci. Tale procedura, condotta da due terapeuti, preferibilmente un uomo e una donna, si basa sull’alternanza delle voci, maschile e femminile, e sull’utilizzo, nel corso del processo d’induzione ipnotica, di frasi e parole discordanti e antitetiche. L’ipnosi a due voci, che trae origine dalla tecnica ericksoniana della confusione, presenta numerosi vantaggi: la fase d’induzione della trance è più veloce, si raggiungono livelli di trance molto profondi fin dalla prima seduta, il lavoro terapeutico è di gran lunga più efficace e raggiunge gli obiettivi stabiliti in tempi brevi. Questo metodo si fonda sul presupposto che l’alternanza delle due voci durante il processo induttivo e il lavoro terapeutico sia in grado di attivare le parti maschili e femminili introiettate e compresenti in ognuno di noi e faciliti il processo di guarigione. In effetti, come sostenuto da Jung, ogni individuo possiede una parte maschile e una femminile, Animus ed Anima, e la loro armonizzazione consente il raggiungimento di uno stato di benessere. Un trattamento che preveda la compresenza di una voce maschile e di una voce femminile può quindi ristabilire in modo naturale quell’omeostasi funzionale che garantisce equilibrio e stabilità al nostro mondo interiore.

La validità clinica di tale metodica, sperimentata  negli anni in molteplici interventi terapeutici, è comprovata dai numerosi risultati nel trattamento di un vasto spettro di problemi: disturbi d’ansia, disturbi depressivi, disturbi dell’identità, dipendenze, disturbi della sfera sessuale, disordini funzionali dell’organismo (disturbi gastrointestinali, patologie dermatologiche, trattamento del dolore cronico e fibromialgia).

Riferimenti bibliografici

  • Carl Gustav Jung ( 1974), L’Io e l’inconscio, Edizioni Bollati Boringhieri
  • Michael D. Yapko (2015 ), Le basi dell’ipnosi, Edizioni Astrolabio
  • Harold B. Crasilneck, James A. Hall  (1977), Ipnosi clinica, principi e applicazioni, Edizioni Astrolabio
  • Kirsch I (1994), APA definition and description of hypnosis: Defining hypnosis for the public. Contemporary Hypnosis
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