Dal punto di vista etimologico, la parola “allergia” deriva dl greco allos, che significa “diverso”, ed ergon che significa “effetto”. Attraverso tale combinazione lessicale si fa riferimento alla reattività esasperata dell’organismo della persona allergica quando entra in contatto con le particolari sostanze a cui è ipersensibile, le quali risultano invece innocue per la stragrande maggioranza della popolazione. Le reazioni allergiche sono attivate, dunque, da una reazione esagerata del sistema immunitario del paziente, che si attiva in modo abnorme di fronte a determinate sostanze, dette allergeni. Le reazioni allergiche sono quindi causate proprio da un “fallimento” del sistema immunitario della persona: l’equilibrio omeostatico del corpo dovrebbe, invece, presupporre che il nostro sistema immunitario sia in grado di determinare correttamente quando un corpo estraneo è una minaccia e quando non lo è.
La reattività del sistema immunitario è uno degli ambiti di interesse della psicologia e dell’ipnosi dal momento che l’ipersensibilità rappresenta l’espressione di uno stato di disequilibrio dell’organismo dell’individuo. Infatti, all’indagine clinica con i pazienti emerge con regolarità che tale disequilibrio è connesso a eventi psichici stressanti: i vissuti psichici della persona, siano essi positivi o negativi, hanno sempre un impatto sulla salute. L’OMS nel 1946 ha definito il concetto di salute come uno “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”, preparando la strada a quello che oggi chiamiamo modello Bio-Psico-Sociale, all’interno del quale includiamo interventi integrati alla persona, che tengano in considerazione tanto i fattori biologici quanto quelli psicologici e sociali,lanciando così una visione olistica e complessa dell’individuo. Le emozioni negative, i pensieri angoscianti, le preoccupazioni, i rancori e i rimpianti possono determinare per il sistema immunitario uno stato di iper-attivazione mantenendo una condizione di emergenza continua per l’organismo, a volte per periodo più lungo di quello che si è realmente in grado di tollerare.
Una psicoterapia combinata con l’ipnosi può essere di grande aiuto, portando alla persona una serie di benefici per il corpo e per la mente. Le tecniche variano da soggetto a soggetto, sia perché le manifestazioni allergiche sono molto diversificate (riniti, reazioni topiche, alterazioni della respirazione, asma, ecc), sia perché ogni paziente ha la sua peculiare storia. Tra le diverse procedure che possono essere impiegate in psicoterapia ricordiamo il rilassamento guidato, nel corso del quale lo psicoterapeuta fornisce stimoli, immagini ed evoca sensazioni, sollecitando il paziente ad allentare le resistenze e a interrompere quei processi di difesa connessi all’iper-vigilanza e lasciando che emergano pensieri, associazioni tali da consentire alla persona di intraprendere la strada in linea con i suoi bisogni. Un processo che si svolge in stato di piena consapevolezza dell’individuo, il quale, anzi, mantiene un ruolo attivo funzionale a risvegliare risorse e potenzialità. Alle tecniche di rilassamento e visualizzazione guidata si affianca il Training Autogeno di Schultz, il cui meccanismo di azione consiste nel ripristino dell’equilibrio e delle funzioni dei tre sistemi involontari: il sistema neurovegetativo, il sistema neuroendocrino e il sistema immunitario. In alcuni casi,inoltre, ricorro a vere e proprie induzioni ipnotiche, mediante le tecniche non verbali o l’ipnosi conversazionale; nel mio kit di competenze ogni strumento viene personalizzato sulle caratteristiche del paziente e calato nella sua vicenda esistenziale.
Un significativo contributo all’impiego delle tecniche ipnotiche per i disturbi allergici è dato, infine, dalle procedure auto-ipnotiche. Nel corso delle sedute, infatti, è possibile concordare uno spazio dedicato a uno specifico training di apprendimento che consente alla persona di acquisire uno strumento da portare sempre con sé. Il valore dell’autoipnosi è peraltro dimostrato da un recente studio pubblicato dall’American Journal of Clinical Hypnosis: le tecniche di auto-ipnosi sono state insegnate a 34 pazienti allergici che hanno praticato quotidianamente le procedure e sono stati sottoposti a verifica due mesi dopo. Il 70% dei soggetti ha riferito di sentire un miglioramento dei loro sintomi e ben l’86% di coloro che assumevano medicinali ha ridotto i farmaci. Le implicazioni delle evidenze scientifiche sottolineano come gli stimoli ricevuti in trance costituiscano esperienze preziose per il benessere e la crescita personale.

 

Riferimento bibliografico
Antonio Madrid Ph.D. , George Rostel , Dale Pennington & David Murphy (2011), Subjective Assessment of Allergy Relief following Group Hypnosis and Self-Hypnosis: A Preliminary Study, American Journal of Clinical Hypnosis

About
La passione che nutro per l'ipnosi è nata, per caso, circa 20 anni fa da quel momento in poi mi sono dedicata all’approfondimento delle tecniche, dei fenomeni e delle manifestazioni ad essa collegati. Grazie all'ipnosi, durante la mia esperienza clinica, ho visto persone timide tenere conferenze, persone balbuzienti parlare perfettamente in pubblico, persone affette dalla fobia per i topi accarezzarli, persone che non uscivano più di casa prendere l'aereo. Potrei continuare a raccontare altri episodi, ma penso che sia più utile evidenziare come tutti gli esempi fatti hanno un fattore in comune: la capacità acquisita o recuperata delle persone di riuscire ad uscire, grazie al rapporto terapeutico e all'ipnosi , dai propri schemi comportamentali vecchi e disfunzionali e comportarsi come se il problema fosse già risolto. L'ipnosi strategica, che uso nel mio lavoro, assieme ad altri tipi d'ipnosi, si rifà all'Ipnoterapia Ericksoniana, all'Ipnosi dinamica e all’Ipnosi regressiva. Dopo la Laurea in Psicologia – ind. applicativo – conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, mi specializzo nella psicoterapia ad Approccio Breve Strategico, che si caratterizza per interventi brevi ed efficaci. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. In particolare l’ipnosi si è dimostrata un mezzo privilegiato per combattere l’ansia, affrontare disturbi alimentari e sessuali, contrastare la depressione e fronteggiare altri tipi di disfunzioni di natura psicologica come le ossessioni, l’insonnia e l’astenia. La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana, inoltre, valorizza le risorse interne dell’individuo, e grazie a ciò la persona mette in essere una ristrutturazione del suo mondo. La reale forza dell’ipnosi consiste nel permettere alla persona da un lato di accedere alla totalità delle sue risorse, dall’altro di sperimentare come sia possibile andare, senza l’aiuto di farmaci o di altre sostanze, al di là dei propri schemi comportamentali spesso obsoleti e disfunzionali. La psicoterapia ipnotica può essere applicata a bambini, agli adolescenti e agli adulti, e ai più svariati disagi e problemi, sempre rispettando la volontà del paziente. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T.

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