“L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi.” Erich Fromm

E’ estremamente complesso definire il concetto di libertà, sembra quasi che, per sua stessa natura, sfugga a ogni tentativo di riduzione concettuale, a ogni possibilità di sistematizzazione entro confini certi. Probabilmente, ciascuno di noi possiede la sua idea di libertà, direttamente connessa con il sistema percettivo reattivo personale.
Credo, tuttavia, che tutti noi possiamo concordare sul fatto che essere liberi significa avere la possibilità e l’opportunità di operare delle scelte. Ed è proprio questa l’allusione alla citazione di Erich Fromm che ho posto in cima all’articolo, che ci ricorda che essere liberi significa assumersi la responsabilità di scegliere, di decidere. In qualità di psicoterapeuta, posso riferire che è molto comune accogliere pazienti alle prese con decisioni da prendere di natura affettiva, familiare o professionale, e di notare come la dimensione della scelta sia del tutto correlata al senso di libertà che si riconoscono.
La capacità di prendere decisioni in modo libero e consapevole è definita “Decision Making”. Con questa espressione ci si riferisce a una Soft Skill, ovvero a una abilità, che ha a che fare con la competenza a portare avanti scelte autonome e consapevoli, dopo aver passato in rassegna le diverse possibilità di alternativa, sapendo altresì prevedere e gestire le conseguenze che, inevitabilmente, ne derivano. Si tratta di un’abilità che può essere incrementata attraverso specifici training di esplorazione e di ottimizzazione delle risorse personali.
Il mio approccio strategico, combinato con l’ipnosi, rappresenta un valido aiuto per le persone chiamate ad assumere la responsabilità di una scelta. In linea generale, per conseguire questa importante finalità terapeutica, la trance ipnotica viene indotta allo scopo di favorire emersione di associazioni mentali, memorie arcaiche o recenti, le potenzialità del paziente. Le metodologie di induzione sono diverse e molteplici; ciò garantisce la massima flessibilità sulla base delle caratteristiche di ogni singolo paziente. Quando il soggetto sperimenta la condizione di trance ipnotica, vive una specifica fase in cui gli schemi e le strutture mentali sono naturalmente alterati in modo da renderlo maggiormente disponibile a altri modelli di funzionamento mentale, che sempre appartengono alla persona ma sono meno utilizzati. Attraverso tale processo, il paziente è guidato alla scoperta di risorse inattese e di potenzialità sopite, che possono contribuire alla presa in carico della decisione e alla conseguente risoluzione del problema presentato. Uno dei grandi vantaggi offerti dal lavoro in ipnosi è dato dall’opportunità di sospendere temporaneamente la ruminazione mentale relativa alla decisione da prendere, a vantaggio dell’emersione di altri contenuti. Diverse ricerche testimoniano che distrarsi provvisoriamente dalla decisione da prendere favorisce maggiore lucidità mentale e in molti casi è una strategia predittiva di buone decisioni. Con la mente rilassata e fissata su processi introspettivi, inoltre, aiuto la persona nella ricerca di alternative: è molto comune soffermarsi sulle possibilità già vagliate, trascurando importanti opportunità. Il paziente sperimenta condizioni nuove e inesplorate e ha la preziosa occasione di vivere, sentire, e percepire come se quella decisione fosse stata già presa: come sta? come si sente? quali conseguenze riscontra? si percepisce capace di gestitirle? E ancora: da cosa si accorge di aver preso la decisione? da cosa se ne accorgono gli altri? Last but non least, insegno ai miei pazienti una verità fondamentale: la decisione perfetta non esiste. Scegliere significa sempre perdere qualcosa, qualcuno, assumere un margine più o meno ampio di rischio. Qualsiasi strada si intraprenda, un senso di timore, nostalgia o paura è inevitabile, ma ciò non significa che la decisione presa non sia quella corretta.

Riferimento Bibliografico

John David Creswell, James K. Bursley, Ajay B. Satpute, Neural reactivation links unconscious thought to decision-making performance, Soc Cogn Affect Neurosci (2013) 8 (8): 863-869.

About
La passione che nutro per l'ipnosi è nata, per caso, circa 20 anni fa da quel momento in poi mi sono dedicata all’approfondimento delle tecniche, dei fenomeni e delle manifestazioni ad essa collegati. Grazie all'ipnosi, durante la mia esperienza clinica, ho visto persone timide tenere conferenze, persone balbuzienti parlare perfettamente in pubblico, persone affette dalla fobia per i topi accarezzarli, persone che non uscivano più di casa prendere l'aereo. Potrei continuare a raccontare altri episodi, ma penso che sia più utile evidenziare come tutti gli esempi fatti hanno un fattore in comune: la capacità acquisita o recuperata delle persone di riuscire ad uscire, grazie al rapporto terapeutico e all'ipnosi , dai propri schemi comportamentali vecchi e disfunzionali e comportarsi come se il problema fosse già risolto. L'ipnosi strategica, che uso nel mio lavoro, assieme ad altri tipi d'ipnosi, si rifà all'Ipnoterapia Ericksoniana, all'Ipnosi dinamica e all’Ipnosi regressiva. Dopo la Laurea in Psicologia – ind. applicativo – conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, mi specializzo nella psicoterapia ad Approccio Breve Strategico, che si caratterizza per interventi brevi ed efficaci. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. In particolare l’ipnosi si è dimostrata un mezzo privilegiato per combattere l’ansia, affrontare disturbi alimentari e sessuali, contrastare la depressione e fronteggiare altri tipi di disfunzioni di natura psicologica come le ossessioni, l’insonnia e l’astenia. La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana, inoltre, valorizza le risorse interne dell’individuo, e grazie a ciò la persona mette in essere una ristrutturazione del suo mondo. La reale forza dell’ipnosi consiste nel permettere alla persona da un lato di accedere alla totalità delle sue risorse, dall’altro di sperimentare come sia possibile andare, senza l’aiuto di farmaci o di altre sostanze, al di là dei propri schemi comportamentali spesso obsoleti e disfunzionali. La psicoterapia ipnotica può essere applicata a bambini, agli adolescenti e agli adulti, e ai più svariati disagi e problemi, sempre rispettando la volontà del paziente. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T.

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