IPNOSI E DISTURBO BIPOLARE

Per disturbo bipolare si intendono significativi cambiamenti sia nell’umore, sia nell’attività, sia nell’energia del paziente. Infatti, i disturbi dello spettro bipolare consistono in una affezione psicopatologica che colpisce la sfera affettiva, cognitiva, comportamentale e relazionale di una persona in una maniera che risulta disfunzionale, ovvero sufficientemente forte da rendere il disagio complesso sotto una molteplicità di profili, che vanno dalla sfera personale e soggettiva a quella relazionale e socio lavorativa. Quando si parla di disturbi dello spettro bipolare si intende mettere a fuoco le sindromi caratterizzate dall’alternanza tra due condizioni cosiddette contro-polari dell’attività psichica umana: l’eccitazione, da cui deriva lo stato euforico; la depressione ovvero uno stato di malessere clinicamente significativo, accompagnato da prostrazione, scoraggiamento, e spesso associato a bassa autostima e perdita di interesse o piacere nelle attività quotidiane (anedonia). Per quanto riguarda l’epidemiologia del disturbo, esso ha un’incidenza pressoché pari tra i due sessi, anche se è lievemente maggiore per il sesso femminile con una stima pari all’1,8% della popolazione. Il disturbo bipolare risulta caratterizzato da uno specifico quadro clinico che vede alterati i fisiologici stati dell’umore legati alla tristezza e alla felicità. Questi due stati contro-polari dell’umore ciclicamente si alternano e, rispettivamente, la tristezza si trasforma in depressione, la felicità in euforia. Le alterazioni più significative dell’umore generalmente si avvicendano a periodi di apparente normalità, detti periodi intercritici. I più significativi benefici psicoterapeutici possono essere ottenuti proprio nelle fasi intercritiche, proprio grazie alla remissione totale dei sintomi che si verifica nella maggior parte dei pazienti. Anche nel caso dei disturbi dello spettro bipolare, l’ipnosi può rappresentare una tecnica terapeutica molto potente. Nonostante si tratti di disturbi consistenti in sindromi di interesse psichiatrico, per cui c’è sempre bisogno di una compensazione farmacologica, intraprendere una psicoterapia tra i due episodi, quello depressivo e quello maniacale, è una scelta di grande efficacia. La psicoterapia offre al paziente il sostegno e l’ascolto e dovrebbe considerare di includere:

1. un aspetto cognitivo-informativo, attraverso il quale approfondire le caratteristiche del disturbo bipolare;
2. il monitoraggio del tono dell’umore, che consente al soggetto di capire quando ci sono cambiamenti significativi in atto;
3. e, per finire, strategie per la gestione dell’umore, che si configurano come uno strumento elettivo per governare al meglio i cambiamenti.

L’ipnosi rappresenta uno strumento in grado di realizzare col paziente l’ars maieutica, ovvero di rendere al paziente la possibilità di partorire la sua verità, in accordo col metodo socratico. È questo il procedimento attraverso cui è possibile sostenere il soggetto a ricercare dentro di sé la verità, attraverso un percorso di esplorazione il più possibile autonomo. La ricostruzione biografica e l’attivazione delle memorie del paziente possono rappresentare per molti un esperienza di grande beneficio. Nel caso delle sindromi dello spettro bipolare, l’ipnosi non equivale a una soluzione tout court, essenzialmente perché ogni paziente esprime le sue peculiarità ed è importante non tanto parlare oggettivamente del disturbo bipolare ma inquadrare la soggettività di ogni essere umano oltre che il significato del sintomo nella sua specificità. Di grande utilità risulta, tuttavia, l’impiego dell’ipnosi nei periodi intercritici e nelle fasi depressive. Le tecniche ipnotiche possono essere usate con successo per bilanciare i livelli chimici nel cervello e portarli a un livello coerente con quelli del soggetto sano. Nello stato di ipnosi si possono stabilire obiettivi e dare suggerimenti motivazionali per aiutare il paziente a svolgere i diversi compiti quotidiani, in grado di restituirgli dignità e autoefficacia. Inoltre, nello stato di trance possono essere date indicazioni perché il soggetto riposi bene e migliori le abitudini alimentari, due bisogni fondamentali che risultano spesso compromessi dagli esiti del disturbo bipolare. Attraverso un adeguato impiego dell’ipnosi, i pazienti hanno la possibilità di sperimentare stati d’animo, pensieri ed emozioni positive indipendenti dalle stagioni e dalle condizioni esterne. Infine, incrementare la fiducia e la stima di sé può aiutare il paziente a formare un concetto positivo della propria identità grazie al quale risulta possibile attivare le risorse interne e sviluppare delle prospettive di vita positive e realistiche.

About
La passione che nutro per l'ipnosi è nata, per caso, circa 20 anni fa da quel momento in poi mi sono dedicata all’approfondimento delle tecniche, dei fenomeni e delle manifestazioni ad essa collegati. Grazie all'ipnosi, durante la mia esperienza clinica, ho visto persone timide tenere conferenze, persone balbuzienti parlare perfettamente in pubblico, persone affette dalla fobia per i topi accarezzarli, persone che non uscivano più di casa prendere l'aereo. Potrei continuare a raccontare altri episodi, ma penso che sia più utile evidenziare come tutti gli esempi fatti hanno un fattore in comune: la capacità acquisita o recuperata delle persone di riuscire ad uscire, grazie al rapporto terapeutico e all'ipnosi , dai propri schemi comportamentali vecchi e disfunzionali e comportarsi come se il problema fosse già risolto. L'ipnosi strategica, che uso nel mio lavoro, assieme ad altri tipi d'ipnosi, si rifà all'Ipnoterapia Ericksoniana, all'Ipnosi dinamica e all’Ipnosi regressiva. Dopo la Laurea in Psicologia – ind. applicativo – conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, mi specializzo nella psicoterapia ad Approccio Breve Strategico, che si caratterizza per interventi brevi ed efficaci. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. In particolare l’ipnosi si è dimostrata un mezzo privilegiato per combattere l’ansia, affrontare disturbi alimentari e sessuali, contrastare la depressione e fronteggiare altri tipi di disfunzioni di natura psicologica come le ossessioni, l’insonnia e l’astenia. La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana, inoltre, valorizza le risorse interne dell’individuo, e grazie a ciò la persona mette in essere una ristrutturazione del suo mondo. La reale forza dell’ipnosi consiste nel permettere alla persona da un lato di accedere alla totalità delle sue risorse, dall’altro di sperimentare come sia possibile andare, senza l’aiuto di farmaci o di altre sostanze, al di là dei propri schemi comportamentali spesso obsoleti e disfunzionali. La psicoterapia ipnotica può essere applicata a bambini, agli adolescenti e agli adulti, e ai più svariati disagi e problemi, sempre rispettando la volontà del paziente. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T.
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