Ipnosi e Disturbo d’ansia sociale (fobia sociale)

Il disturbo d’ansia sociale si caratterizza con un particolare stato ansioso attraverso il quale il contatto con gli altri è caratterizzato dalla paura di essere mal giudicati e dalla paura di comportarsi in maniera imbarazzante ed umiliante.
Le persone che hanno questo disturbo cercano di evitare situazioni spiacevoli e se si trovano costrette ad affrontare alcune circostanze specifiche si trovano in momenti di disagio con se stesse.
Diverse sono le situazioni sociali per le quali le persone che presentano questa patologia possono mostrare maggiormente i propri sintomi, gli stessi sintomi possono poi variare da soggetto a soggetto, in base al momento che si trova a vivere e anche alla diversa situazione sociale.
Il disturbo d’ansia sociale può essere generalizzato se le paure che vengono sperimentate dal soggetto si riferiscono a una totalità di situazioni non specificate, o invece può riferirsi a situazioni specifiche e quindi lo stato d’ansia si manifesta solo in alcune situazioni sociali.
Le ricerche scientifiche tuttavia non sono riuscite ancora a dimostrare con precisione le esatte cause che portano a questa patologia, si ritiene che possano concorrere sia fattori familiari che sociali, sia caratteristiche ereditarie.
Possiamo fare degli esempi di disturbo d’ansia sociale nei casi in cui il soggetto abbia difficoltà nel parlare in pubblico, o mentre sta mangiando o bevendo in presenza di altre persone, o difficoltà nel guardare negli occhi le persone, o a scrivere o firmare in pubblico, oppure a fare acquisti nei negozi, e a partecipare ad eventi sociali, in realtà anche in tutte quelle situazioni dove sia richiesta una qualsiasi performance.
La nuova classificazione dettata dal DSM 5 come il disturbo d’ansia sociale identifica il disturbo di fobia sociale così chiamato con la classificazione nosografica del DSM 4TR, oggi per diagnosticare questo disturbo il criterio di durata dei sintomi è di sei mesi o più, senza nessun limite di età, anche la specificazione generalizzata, precedentemente utilizzata per la diagnostica, viene eliminata e sostituita con una specificazione riguardante solo performance.
Rispetto a questo disturbo la terapia ipnotica può dare ottimi risultati.
Il modello di ipnosi Ericksoniana che si ispira alle teorie dello psichiatra americano Milton Erickson guida il paziente ad apprendere come superare il suo disturbo, durante lo stato ipnotico viene attivato l’emisfero destro del cervello deputato alla creatività e alla fantasia in modo da abbassare momentaneamente la censura dell’emisfero sinistro responsabile della parte razionale; il dettato ipnotico può così essere inviato all’inconscio che trattiene le potenzialità e le risorse della persona. Possiamo riportare un esempio: una persona ansiosa che si trova a parlare in pubblico diventa ancora più ansiosa perché sa che in quel momento potrà non essere in grado di mostrare le sue effettive capacità, si crea quindi nella testa del soggetto un circolo vizioso, che gli impedisce di effettuare una prestazione adeguata, semplificando possiamo dire che per mezzo dell’ipnosi si può far vivere all’inconscio in anticipo questa situazione senza la presenza dell’ansia che blocca la prestazione. Nel momento in cui il soggetto dovrà affrontare la situazione per lui importante riuscirà a farlo in maniera adeguata perché ha già vissuto in ipnosi l’esperienza. Attraverso l’ipnosi terapia il terapeuta aiuta il paziente a liberarsi di ansie e paure.

“L’ipnosi non è, come vogliono i miti e i pregiudizi, uno stato di perdita della coscienza, ma al contrario una condizione naturale che si avvicenda e si integra alla veglia; spesso attraversiamo stati di suggestione o di trance che ci aiutano a gestire meglio la realtà circostante.”
Ipnosi e terapie ipnotiche
Autori: G. Nardone, P. Watzlawick, C. Loriedo, J. Zeig

About
La passione che nutro per l'ipnosi è nata, per caso, circa 20 anni fa da quel momento in poi mi sono dedicata all’approfondimento delle tecniche, dei fenomeni e delle manifestazioni ad essa collegati. Grazie all'ipnosi, durante la mia esperienza clinica, ho visto persone timide tenere conferenze, persone balbuzienti parlare perfettamente in pubblico, persone affette dalla fobia per i topi accarezzarli, persone che non uscivano più di casa prendere l'aereo. Potrei continuare a raccontare altri episodi, ma penso che sia più utile evidenziare come tutti gli esempi fatti hanno un fattore in comune: la capacità acquisita o recuperata delle persone di riuscire ad uscire, grazie al rapporto terapeutico e all'ipnosi , dai propri schemi comportamentali vecchi e disfunzionali e comportarsi come se il problema fosse già risolto. L'ipnosi strategica, che uso nel mio lavoro, assieme ad altri tipi d'ipnosi, si rifà all'Ipnoterapia Ericksoniana, all'Ipnosi dinamica e all’Ipnosi regressiva. Dopo la Laurea in Psicologia – ind. applicativo – conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, mi specializzo nella psicoterapia ad Approccio Breve Strategico, che si caratterizza per interventi brevi ed efficaci. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. In particolare l’ipnosi si è dimostrata un mezzo privilegiato per combattere l’ansia, affrontare disturbi alimentari e sessuali, contrastare la depressione e fronteggiare altri tipi di disfunzioni di natura psicologica come le ossessioni, l’insonnia e l’astenia. La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana, inoltre, valorizza le risorse interne dell’individuo, e grazie a ciò la persona mette in essere una ristrutturazione del suo mondo. La reale forza dell’ipnosi consiste nel permettere alla persona da un lato di accedere alla totalità delle sue risorse, dall’altro di sperimentare come sia possibile andare, senza l’aiuto di farmaci o di altre sostanze, al di là dei propri schemi comportamentali spesso obsoleti e disfunzionali. La psicoterapia ipnotica può essere applicata a bambini, agli adolescenti e agli adulti, e ai più svariati disagi e problemi, sempre rispettando la volontà del paziente. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T.
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