Ipnosi e insonnia tardiva

Fin dalla nascita i bambini mostrano di avere notevoli differenze individuali rispetto al dormire: c’è chi si lascia da subito andare al sonno con facilità, chi manifesta risvegli notturni e altri ancora che soffrono il momento del sonno quale situazione che li espone tanto alla “perdita di coscienza e di controllo” quanto al distacco dai genitori. In questi casi già dalla primissima infanzia si può parlare di difficoltà dell’addormentamento e del sonno, che si manifestano con pianto, risvegli notturni e riaddormentamenti vincolati al lettone di mamma e papà.
Tali evidenze rendono conto del fatto che il sonno è una questione molto soggettiva. Vi sono individui che dormendo 6 ore per notte sono carici di energia per affrontare la giornata, mentre alcune persone possono avvertire stanchezza e affaticamento anche se hanno riposato per più di 8 ore di fila. Alcuni vanno a letto tardi e fanno fatica ad alzarsi al mattino, altri, indipendentemente dalle ore di sonno, si alzano presto anche se non hanno impegni mattutini.
In campo clinico, l’insonnia è riconosciuta come la difficoltà ad addormentarsi e a mantenere il sonno pur in uno stato di stanchezza e di bisogno fisiologico di dormire. Per estensione il termine insonnia può essere adottato anche nei casi caratterizzati dalla sensazione soggettiva di un sonno insoddisfacente e non rigenerante. L’insonnia si accompagna facilmente a problematiche connesse all’ansia e può essere:
1) occasionale, quando si verifica di pari passo a vissuti stressogeni e a situazioni di elevata tensione emotiva;
2) abituale, se si manifesta con regolarità. In questi casi è molto frequente che il paziente presenti tratti stabili di ansia.
Inoltre, insonnia può presentarsi come:
iniziale: quando la difficoltà riguarda l’addormentamento, la cui latenza è variabile dalla mezz’ora a diverse ore;
tardiva: caratterizzata da precoci risvegli al mattino con incapacità a riaddormentarsi; tale difficoltà deve essere valutata considerando non solo l’ora del risveglio ma anche l’ora in cui si è andati a dormire la sera prima.
L’insonnia tardiva, cui è dedicato il presente articolo, ha la particolarità di manifestarsi in associazione alla fase depressiva connessa ai disturbi dell’umore. La persona che ne soffre si desta frequentemente nel corso della notte dopo essersi addormentata in modo soddisfacente ed è incapace di riaddormentarsi. Nella depressione, il risveglio precoce al mattino è spesso associato ad una sensibile variazione dell’umore nell’arco della giornata con una peggior sensazione di rallentamento e scoraggiamento nella prima parte della mattinata. Al contrario, nella fase maniacale comunemente si assiste ad un ridotto bisogno di dormire che non causa sensazioni di stanchezza e astenia nel paziente.
Vediamo ora come l’impiego dell’ipnosi rappresenti un valido strumento per curare l’insonnia tardiva. Intanto è bene precisare che numerose ricerche della comunità scientifica internazionale hanno studiato e verificato il contributo dell’ipnosi nell’ambito dei disturbi associati al sonno, segnalando come una terapia basata sull’ipnosi e sulle tecniche auto-ipnotiche sia in grado di agevolare il trattamento delle difficoltà a mantenere la continuità del sonno. In particolare, attraverso la psicoterapia strategica combinata con l’ipnosi è possibile per il paziente fare esperienza di uno stato di calma assoluta, utile a realizzare le condizioni per il sonno di cui è deficitario. Inoltre, attraverso l’induzione dello stato di trance, è possibile rendere più operativo l’emisfero destro del cervello, e, cioè, l’emisfero maggiormente deputato ad attivarsi durante il sonno. Tali procedure terapeutiche rendono possibile, per il paziente, godere di una condizione rilassamento profondo propedeutica al riposo e al sonno; in un tale contesto è ulteriormente utile guidare il paziente all’apprendimento delle strategie più opportune per riprodurre il rilassamento in seguito, in autonomia, nei contesti quotidiani nei quali ne ha più necessità.

About
La passione che nutro per l'ipnosi è nata, per caso, circa 20 anni fa da quel momento in poi mi sono dedicata all’approfondimento delle tecniche, dei fenomeni e delle manifestazioni ad essa collegati. Grazie all'ipnosi, durante la mia esperienza clinica, ho visto persone timide tenere conferenze, persone balbuzienti parlare perfettamente in pubblico, persone affette dalla fobia per i topi accarezzarli, persone che non uscivano più di casa prendere l'aereo. Potrei continuare a raccontare altri episodi, ma penso che sia più utile evidenziare come tutti gli esempi fatti hanno un fattore in comune: la capacità acquisita o recuperata delle persone di riuscire ad uscire, grazie al rapporto terapeutico e all'ipnosi , dai propri schemi comportamentali vecchi e disfunzionali e comportarsi come se il problema fosse già risolto. L'ipnosi strategica, che uso nel mio lavoro, assieme ad altri tipi d'ipnosi, si rifà all'Ipnoterapia Ericksoniana, all'Ipnosi dinamica e all’Ipnosi regressiva. Dopo la Laurea in Psicologia – ind. applicativo – conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, mi specializzo nella psicoterapia ad Approccio Breve Strategico, che si caratterizza per interventi brevi ed efficaci. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. In particolare l’ipnosi si è dimostrata un mezzo privilegiato per combattere l’ansia, affrontare disturbi alimentari e sessuali, contrastare la depressione e fronteggiare altri tipi di disfunzioni di natura psicologica come le ossessioni, l’insonnia e l’astenia. La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana, inoltre, valorizza le risorse interne dell’individuo, e grazie a ciò la persona mette in essere una ristrutturazione del suo mondo. La reale forza dell’ipnosi consiste nel permettere alla persona da un lato di accedere alla totalità delle sue risorse, dall’altro di sperimentare come sia possibile andare, senza l’aiuto di farmaci o di altre sostanze, al di là dei propri schemi comportamentali spesso obsoleti e disfunzionali. La psicoterapia ipnotica può essere applicata a bambini, agli adolescenti e agli adulti, e ai più svariati disagi e problemi, sempre rispettando la volontà del paziente. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T.
Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text.

Start typing and press Enter to search