Marzo, mese della donna: ipnosi e risoluzione dei sintomi psicosomatici femminili

La sofferenza, le emozioni negative e lo stress sono vissuti comuni, che hanno un grande impatto sulla salute. Gli esperti sono ormai concordi nel riconoscere la correlazione tra le sofferenze della sfera psichica e una serie di disturbi del corpo, genericamente definiti con il termine “psicosomatici”. Cefalee, stitichezza, colite, iperidrosi, disturbi dell’apparato cardiocircolatorio e del respiro, gastriti ecc., sono solo alcuni dei disturbi più comuni, che ci aiutano a trovare una bussola in questa discussione ma che non esauriscono la lunga lista di sintomi che il corpo può presentare quando si trova in una condizione di stress. Sulla scia della festa della Donna, marzo è ormai percepito come un mese in cui l’attenzione è rivolta alle grandi tematiche della condizione femminile, e così anche la scelta del presente approfondimento vuole essere dedicata alle donne e ai disturbi psicosomatici dai quali sono più comunemente interessate. Vale la pena, in via preliminare, definire con precisione cosa si intende quando si parla di disturbi da sintomi somatici. La caratteristica principale di tale categoria di disturbi è la presenza di sintomi del corpo abbastanza fastidiosi, tanto da produrre alterazioni e/o disagi significativi nella vita quotidiana della persona. I pazienti che ne soffrono sperimentano livelli significativi di ansia e, generalmente, la loro attenzione è alquanto focalizzata sui problemi che riguardano proprio la salute. Uno degli elementi più rilevanti è che il dolore associato alla sintomatologia può spingere la persona all’inattività, alla rinuncia degli impegni quotidiani, fino ad arrivare, nei casi più severi, ad una condizione di isolamento sociale. A partire da un tale quadro, possiamo agevolmente vedere come la persona finisca per ritrovarsi dentro un circolo vizioso, poiché tali circostanze della vita quotidiana concorrono a peggiorare i problemi psicologici di partenza, responsabili della produzione di un simile corredo sintomatologico. Torniamo alle condizioni psicosomatiche legate alla condizione femminile: la vaginite e la cistite. La vaginite è un’infiammazione della vagina. Di regola si manifesta con secrezioni e comporta prurito e bruciore. È favorita dai cambiamenti del ph vaginale, che riducono il fisiologico equilibrio dei batteri normalmente presenti, in vagina, favorendo l’ingresso di germi patogeni. La vaginite può essere, dunque, generata da batteri (Gardnerella), funghi (Candida) e protozoi (Trichomonas), ma può anche essere provocata da alterazioni ormonali. La cistite, assieme all’uretrite, è un’infezione delle basse vie urinarie (IVU) che colpisce prevalentemente il sesso femminile. Nello specifico la cistite è una infiammazione della mucosa vescicale. Si tratta di una condizione molto frequente nelle donne in età fertile: infatti, si stima che “il 25-35% delle donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni abbia manifestato almeno un episodio di cistite nel corso della sua vita, un’incidenza molto elevata! Tendenzialmente queste tipologie di disturbi riguardano le donne ansiose, che cercano di mantenere tutto sotto controllo. Si pensi alla cistite, i cui sintomi possono essere letti come un conflitto tra il lasciar naturalmente andare e la tendenza al trattenere, al mantenere, al controllare.
Dopo aver escluso le cause organiche dei sintomi grazie agli accertamenti medici più opportuni, il setting psicoterapeutico rappresenta la condizione elettiva per avviare la risoluzione dei disturbi da sintomi somatici. L’impiego della psicoterapia strategica combinata con le tecniche ipnotiche offre la possibilità di dare una lettura complessa della sfera psichica della paziente in una direzione efficace ed efficiente. In particolare, le procedure ipnotiche, sapientemente guidate da uno psicoterapeuta esperto, realizzano uno stato naturale di coscienza detto “trance”. La trance è per sua natura un fenomeno psicosomatico, in quanto coinvolge ogni area della persona, da quelle squisitamente psicologiche alle dimensioni corporee e viscerali. L’indipendenza dalle limitazioni contestuali e di ragionamento e la vividezza dell’immaginazione sprigionano nella mente della paziente la libertà di creare nuove alternative al problema e al sintomo di cui si è coperto. Inoltre, attraverso il rilassamento guidato è possibile raggiungere una condizione di benessere e sicurezza psicofisica. Questo tipo di trattamento è assolutamente utile per favorire nelle pazienti la simbolizzazione e la rielaborazione dei conflitti alla base dei sintomi, a cui viene dato un senso nella storia di vita della persona.

 

 

Riferimento bibliografico

American Psychiatric Association (2014), Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Quinta edizione (DSM-5), Raffaello Cortina editore

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La passione che nutro per l'ipnosi è nata, per caso, circa 20 anni fa da quel momento in poi mi sono dedicata all’approfondimento delle tecniche, dei fenomeni e delle manifestazioni ad essa collegati. Grazie all'ipnosi, durante la mia esperienza clinica, ho visto persone timide tenere conferenze, persone balbuzienti parlare perfettamente in pubblico, persone affette dalla fobia per i topi accarezzarli, persone che non uscivano più di casa prendere l'aereo. Potrei continuare a raccontare altri episodi, ma penso che sia più utile evidenziare come tutti gli esempi fatti hanno un fattore in comune: la capacità acquisita o recuperata delle persone di riuscire ad uscire, grazie al rapporto terapeutico e all'ipnosi , dai propri schemi comportamentali vecchi e disfunzionali e comportarsi come se il problema fosse già risolto. L'ipnosi strategica, che uso nel mio lavoro, assieme ad altri tipi d'ipnosi, si rifà all'Ipnoterapia Ericksoniana, all'Ipnosi dinamica e all’Ipnosi regressiva. Dopo la Laurea in Psicologia – ind. applicativo – conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, mi specializzo nella psicoterapia ad Approccio Breve Strategico, che si caratterizza per interventi brevi ed efficaci. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. In particolare l’ipnosi si è dimostrata un mezzo privilegiato per combattere l’ansia, affrontare disturbi alimentari e sessuali, contrastare la depressione e fronteggiare altri tipi di disfunzioni di natura psicologica come le ossessioni, l’insonnia e l’astenia. La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana, inoltre, valorizza le risorse interne dell’individuo, e grazie a ciò la persona mette in essere una ristrutturazione del suo mondo. La reale forza dell’ipnosi consiste nel permettere alla persona da un lato di accedere alla totalità delle sue risorse, dall’altro di sperimentare come sia possibile andare, senza l’aiuto di farmaci o di altre sostanze, al di là dei propri schemi comportamentali spesso obsoleti e disfunzionali. La psicoterapia ipnotica può essere applicata a bambini, agli adolescenti e agli adulti, e ai più svariati disagi e problemi, sempre rispettando la volontà del paziente. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T.
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