Psicotraumatologia e Ipnosi

Milioni persone nel mondo sono coinvolte in esperienze traumatiche come incidenti d’auto, calamità naturali (ad esempio terremoti, incendi, alluvioni) e abusi fisici e psicologici. Un trauma è un evento del tutto inaspettato, in grado di sconvolgere l’esistenza di chi ne è coinvolto. La persona che vive un evento traumatico sperimenta un intenso rischio di incolumità per la sua vita o per le persone a lui care. La reazione emotiva al trauma può essere di congelamento (freezing) o di estrema attivazione fisiologica.
Secondo uno studio realizzato da Kessler e collaboratori nel 2010 in diversi paesi del mondo, tra cui l’Italia, e pubblicato sul British Journal of Psychiatry circa il 38% degli adulti ha vissuto almeno un evento traumatico prima dei 18 anni (Kessler et al, 2010).
Nella maggioranza dei casi si tratta di ingiurie fisiche e abusi sessuali.
Il trauma è provocato da tutta una serie di esperienze che, comunemente, appartengono a macro categorie:

• disastri naturali (terremoti, alluvioni, devastazioni)
• Incidenti (stradali, sul lavoro, ecc.)
• guerre e atti terroristici
• abusi psicologici
• abuso sessuale
• stupro
• rapine, rapimenti
• maltrattamenti
• lutto
• abbandono, separazione
• aggressioni.

Occorre, tuttavia, precisare che non è l’evento in sé a determinare l’insorgenza del trauma e dei disturbi ad esso collegati o, almeno, non solo, ma è anzitutto il modo in cui la persona percepisce l’evento e il modo in cui sperimenta la sua vulnerabilità. In altre parole, più la persona si sente spiazzata e impotente nei confronti degli accadimenti, tanto più sarà esposta al rischio traumatico. Generalmente, in seguito a un trauma ci si sente tesi, demotivati, tristi e senza speranze nel futuro. Se non affrontato in maniera efficace, il trauma continua a condizionare la vita della persona, nonostante il passare del tempo. In particolare, tenuto conto della variabilità individuale, i sintomi del trauma sono i seguenti:

• difficoltà dell’addormentamento e/o insonnia
• tristezza e demotivazione
• irritabilità
• stato di allarme, iperattivazione, sensazione di pericolo imminente
• sensazione di perdita di controllo
• sentimenti di vergogna e senso di colpa (comuni tra i sopravvissuti a disastri naturali o attentati, per esempio)
• evitamento di attività o circostanze che evocano il ricordo traumatico.

Se, dunque, con il termine “trauma” facciamo riferimento a episodi che feriscono, direttamente dall’etimologia del termine, con la parola “Psicotraumatologia” intendiamo la branca che si occupa delle ferite psicologiche e dei disturbi ad esse collegati. Gli studiosi che si occupano di questo ambito sono concordi nel definire l’esperienza del trauma come un vissuto “che supera le capacità di reagire di un individuo e lo lascia in preda alla paura. Una persona che vive un’esperienza traumatica si sente molto spesso sopraffatta emozionalmente, cognitivamente, fisicamente”.
E, quindi, un accadimento o circostanza diventa traumatica quando minaccia l’integrità di un individuo, quando lo rende impotente di fronte a un pericolo, quando viola gli assunti di base della sopravvivenza ed evidenzia l’impossibilità di controllare e prevedere gli eventi e i loro esiti.

La psicoterapia ipnotica è una modalità di intervento che ho dimostrato di essere molto efficace nel trattamento dei disturbi connessi ai traumi, soprattutto con popolazioni di pazienti normalmente resistenti a psicoterapie essenzialmente verbali come coloro che sono stati oggetto di violenze sessuali gravi e prolungate, i reduci da combattimenti bellici e soggetti esposti a catastrofi (Levin, Lazrove, van der Kolk, 1999; Maldonado, Spiegel, 1994, 1998). Negli ultimi anni si sta producendo una sempre più vasta letteratura tesa alla verifica empirica degli effetti di differenti interventi psicoterapeutici sui disturbi post-traumatici ed emerge una conferma dell’efficacia della psicoterapia ipnotica, in diversi casi riconoscendo la superiorità di tale metodica rispetto ai più comuni e sperimentati approcci psicoterapeutici.
Il grande contributo che l’ipnosi può dare alla Psicotraumatologia è l’opportunità di lavorare direttamente e contemporaneamente sulla memoria procedurale, emotiva, viscerale delle persone che riportano trauma, consentendo l’integrazione fra i differenti tipi di memoria e l’applicazione di strategie che producono un forte senso di controllo sugli eventi traumatici. In stato di trance, inoltre, per il paziente è possibile giungere a una vivida produzione di esperienze interpersonali profondamente mutative atte ad integrare i precedenti vissuti. Risulta così possibile restituire un senso ai sintomi all’interno della storia di vita del paziente, rafforzandone l’Io e incoraggiando il processo di elaborazione e consapevolezza del vissuto traumatico, oltre che lavorare sulle eventuali emozioni di rabbia, colpa, vergogna.

 

 

Riferimenti bibliografici
Kessler R.C. et al. (2010), Childhood adversities and adult psychopathology in the WHO World Mental Health Surveys, British Journal of Psychiatry
Levin P., Lazrove S., van der Kolk B. (1999), What Psychological Testing and Neuroimaging Tell Us about the Treatment of Posttraumatic Stress Disorder by Eye Movement Desensitization and Reprocessing, “Journal of Anxiety Disorders”, Vol. 13, N° 1-2, pp. 159-172
Maldonado J.R., Spiegel D. (1994), The Treatment of Post-Traumatic Stress Disorder, in Lynn, Rhue, 1994

About
La passione che nutro per l'ipnosi è nata, per caso, circa 20 anni fa da quel momento in poi mi sono dedicata all’approfondimento delle tecniche, dei fenomeni e delle manifestazioni ad essa collegati. Grazie all'ipnosi, durante la mia esperienza clinica, ho visto persone timide tenere conferenze, persone balbuzienti parlare perfettamente in pubblico, persone affette dalla fobia per i topi accarezzarli, persone che non uscivano più di casa prendere l'aereo. Potrei continuare a raccontare altri episodi, ma penso che sia più utile evidenziare come tutti gli esempi fatti hanno un fattore in comune: la capacità acquisita o recuperata delle persone di riuscire ad uscire, grazie al rapporto terapeutico e all'ipnosi , dai propri schemi comportamentali vecchi e disfunzionali e comportarsi come se il problema fosse già risolto. L'ipnosi strategica, che uso nel mio lavoro, assieme ad altri tipi d'ipnosi, si rifà all'Ipnoterapia Ericksoniana, all'Ipnosi dinamica e all’Ipnosi regressiva. Dopo la Laurea in Psicologia – ind. applicativo – conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, mi specializzo nella psicoterapia ad Approccio Breve Strategico, che si caratterizza per interventi brevi ed efficaci. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. In particolare l’ipnosi si è dimostrata un mezzo privilegiato per combattere l’ansia, affrontare disturbi alimentari e sessuali, contrastare la depressione e fronteggiare altri tipi di disfunzioni di natura psicologica come le ossessioni, l’insonnia e l’astenia. La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana, inoltre, valorizza le risorse interne dell’individuo, e grazie a ciò la persona mette in essere una ristrutturazione del suo mondo. La reale forza dell’ipnosi consiste nel permettere alla persona da un lato di accedere alla totalità delle sue risorse, dall’altro di sperimentare come sia possibile andare, senza l’aiuto di farmaci o di altre sostanze, al di là dei propri schemi comportamentali spesso obsoleti e disfunzionali. La psicoterapia ipnotica può essere applicata a bambini, agli adolescenti e agli adulti, e ai più svariati disagi e problemi, sempre rispettando la volontà del paziente. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T.
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