Tricotillomania e Ipnosi

La manifestazione sintomatica della Tricotillomania consiste nello strappare i capelli oppure peli. Lo strappamento può verificarsi in qualsiasi area del corpo. Gli individui che presentano questo disturbo sono soliti strappare pochi capelli oppure peli in varie aree, così da mascherare la perdita ed hanno di regola tentato più volte di interrompere il comportamento, tuttavia senza successo. I soggetti provano vergogna nei contesti sociali poiché sono a disagio per il loro comportamento ritualizzato. Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, giunto alla quinta edizione (DSM 5), considera la Tricotillomania nell’ambito della categoria nosografica dei “Disturbi Ossessivo-Compulsivi e correlati”. Le compulsioni sono infatti comportamenti ritualistici, ripetitivi, attuati allo scopo di controllare le ossessioni, oppure per neutralizzare l’ansia e rilassarsi. Tali rituali richiedono molta energia, che viene sottratta ad altre attività, interferendo con la funzionalità globale della persona. I problemi più seri insorgono quando la persona rischia di diventare significativamente inibita e completamente assorbita dai comportamenti ritualistici, che può portare avanti con determinazione e aggressività. Tali condotte sono responsabili di un marcato disagio e sono avvertite dal soggetto stesso come sintomi negativi da dover affrontare e superare (egodistonia). Inoltre, i comportamenti ritualistici provocano perdita di tempo poiché la persona si impegna ad eseguirli anche per molte ore al giorno, ragion per cui esiste una vera e propria interferenza con le attività quotidiane, con il funzionamento sociale, relazionale, interpersonale e lavorativo del paziente. L’affettività di queste persone è generalmente ritirata. Si tratta di soggetti molto esigenti, scrupolosi e precisi nell’esecuzione di compiti, di regola non ammettono la delega ad altri perché hanno bisogno di controllare le circostanze e la realtà esterna. Con riferimento alla Tricotillomania, il DSM 5 vincola la diagnosi alla soddisfazione dei seguenti criteri:

  1.  ricorrente strapparsi i capelli o peli, che porta a perdita di capelli o peli;
  2. ripetuti tentativi di ridurre o interrompere lo strapparsi dei capelli o peli;
  3. piacere, gratificazione, o sollievo durante lo strappamento di capelli o peli;
  4. lo strapparsi capelli o peli causa disagio clinicamente significativo compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti;
  5. lo strapparsi capelli o peli non è meglio giustificato dei sintomi di un altro disturbo mentale.

Una scelta strategica per potenziare le opportunità di remissione della sintomatologia ossessiva legata alle condotte di strappamento di peli e capelli è rappresentata dall’integrazione dell’ipnosi nella pianificazione del progetto terapeutico. L’impiego dei dispositivi ipnotici risulta efficace in ordine a due obiettivi: azione sulle aree cerebrali coinvolte nel disturbo e induzione un rilassamento finalizzato a placare il vissuto ansioso sottostante il sintomo.
Con riferimento alla prima finalità terapeutica, recenti ricerche hanno dimostrato che esiste una sovrapposizione tra le aree cerebrali su cui l’ipnosi può agire e le aree che presentano un’alterazione del funzionamento nei pazienti con disturbi del versante Ossessivo Compulsivo. In particolare, la tecnica della dissociazione ipnotica rende possibile depotenziare le componenti dell’idea intrusiva e del ritualismo ad essa associato, portando il paziente a amplificare la consapevolezza sugli elementi in grado di favorire pensieri ed emozioni più funzionali. Inoltre, rispetto al secondo obiettivo terapeutico, l’ipnosi rappresenta una tecnica che promuove l’allentamento della tensione muscolare e nervosa.
Per il paziente, le condotte ritualistiche di strappamento di peli e capelli hanno di regola la funzione di ridurre la tensione, e il soggetto sperimenta una apparente sensazione di sollievo temporaneo proprio grazie alla messa in pratica delle ripetizioni, che possono determinare perfino fenomeni di alopecia diffusa. Intervenire con l’ipnosi rende possibile per il paziente l’ingresso in uno stato di distensione fisica ed emotiva che gli consente di scardinare la connessione che lega il bisogno di ridurre la tensione attraverso il dannoso comportamento compulsivo e, guidato dal terapeuta, egli è invitato ad apprendere una nuova modalità, più efficace e duratura, per gestire i vissuti tensiogeni. E’ possibile, inoltre, intervenire sull’isolamento emotivo, facilitando nel paziente la rinuncia al ritiro sociale e affettivo, grazie ai nuovi apprendimenti consolidati mediante la trance. Infine, è opportuno precisare che esiste una correlazione significativa tra tricotillomania e auto-aggressività. Sappiamo che gli atteggiamenti auto-lesivi e aggressivi si sviluppano il più delle volte a partire da un trauma psicologico subito e, spesso, dimenticato. Avvalersi dell’ipnosi regressiva significa esplorare tale potenziale connessione e consentire alla persona di recuperare e rendere coscienti elementi del passato che condizionano la sua esperienza presente proprio nella misura in cui non risultano elaborati.

Riferimenti bibliografici
McGuire, P.K.; Bench, C.J.; Frith, C.D.; Marks, I.M. (1994) Functional Anatomy of Obsessive-Compulsive Phenomena, British Journal of Psychiatry, 164, 459-468.
Frederick, C. (2007) Hypnotically Facilitated Treatment of Obsessive-Compulsive Disorder: Can it BeEvidence-Based?, International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis, 55, 189-206.
American Psychiatric Association (2014), Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Quinta edizione (DSM-5), Raffaello Cortina editore

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La passione che nutro per l'ipnosi è nata, per caso, circa 20 anni fa da quel momento in poi mi sono dedicata all’approfondimento delle tecniche, dei fenomeni e delle manifestazioni ad essa collegati. Grazie all'ipnosi, durante la mia esperienza clinica, ho visto persone timide tenere conferenze, persone balbuzienti parlare perfettamente in pubblico, persone affette dalla fobia per i topi accarezzarli, persone che non uscivano più di casa prendere l'aereo. Potrei continuare a raccontare altri episodi, ma penso che sia più utile evidenziare come tutti gli esempi fatti hanno un fattore in comune: la capacità acquisita o recuperata delle persone di riuscire ad uscire, grazie al rapporto terapeutico e all'ipnosi , dai propri schemi comportamentali vecchi e disfunzionali e comportarsi come se il problema fosse già risolto. L'ipnosi strategica, che uso nel mio lavoro, assieme ad altri tipi d'ipnosi, si rifà all'Ipnoterapia Ericksoniana, all'Ipnosi dinamica e all’Ipnosi regressiva. Dopo la Laurea in Psicologia – ind. applicativo – conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, mi specializzo nella psicoterapia ad Approccio Breve Strategico, che si caratterizza per interventi brevi ed efficaci. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. In particolare l’ipnosi si è dimostrata un mezzo privilegiato per combattere l’ansia, affrontare disturbi alimentari e sessuali, contrastare la depressione e fronteggiare altri tipi di disfunzioni di natura psicologica come le ossessioni, l’insonnia e l’astenia. La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana, inoltre, valorizza le risorse interne dell’individuo, e grazie a ciò la persona mette in essere una ristrutturazione del suo mondo. La reale forza dell’ipnosi consiste nel permettere alla persona da un lato di accedere alla totalità delle sue risorse, dall’altro di sperimentare come sia possibile andare, senza l’aiuto di farmaci o di altre sostanze, al di là dei propri schemi comportamentali spesso obsoleti e disfunzionali. La psicoterapia ipnotica può essere applicata a bambini, agli adolescenti e agli adulti, e ai più svariati disagi e problemi, sempre rispettando la volontà del paziente. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T.
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