Ipnosi come strumento terapeutico

Che cos'è l'ipnosi

Definire cosa sia l’ipnosi non è semplice: è una vera e propria forma di terapia, come ritengono alcuni teorici, o uno strumento terapeutico facente parte di un progetto clinico più ampio e strutturato? 

 L’ipnosi è una procedura durante la quale un professionista della salute suggerisce ad un paziente di sperimentare dei cambiamenti nelle sensazioni, nelle percezioni, nei pensieri o nel comportamento. (American Psychological Association – Society of Psychological Hypnosis).

 Dunque l’ipnosi non è altro che una modificazione dello stato di coscienza spesso caratterizzata da un notevole assorbimento dell’attenzione verso le attività, le sensazioni ed emozioni più profonde del paziente.

Questo stato promuove un processo morbido di autoanalisi, grazie al quale emergono i significati, più o meno inconsapevoli, di tutti quegli eventi che non riescono ad essere risolti con una normale attività consapevole della coscienza. 

Ipnosi di Milton Erickson 

Infatti, secondo M. Erickson, autore che ha radicalmente cambiato gli aspetti epistemologici ed esecutivi dell’ipnoterapia e della psicoterapia, la trance o lo stato ipnotico è quella condizione/dimensione in cui l’apprendimento e la propensione al cambiamento, hanno maggiore probabilità di verificarsi, in quanto è proprio in questo stato che opera l’attivazione di tutte le risorse più profonde ed inconsce di ciascuno di noi.

Parte del nostro corredo psicologico

 L’ipnosi, da sempre, ha la fama di essere qualcosa di pericoloso, nel migliore dei casi assimilata alla manipolazione, alla perdita di controlload alterazione della volontà, e nel peggiore dei casi ad un’esperienza sovrannaturale.


In realtà rappresenta un’esperienza normale e ricorrente nella vita degli esseri umani: uno stato di alterazione delle percezioni e della coscienza che, a vari livelli di intensità, caratterizza costantemente la relazione con il mondo circostante.

 Lo stato ipnotico fa parte del normale corredo biologico e psicologico di ogni individuo. Senza esserne coscienti durante la nostra vita quotidiana attraversiamo momenti che possiamo definire di suggestione se non di trance.

 Il processo ipnotico viene utilizzato da uno psicoterapeuta per il fine che egli si propone. L'obiettivo è che, attraverso l’utilizzo di proprie associazioni mentali e ricordi, il paziente riesca a risolvere il suo problema utilizzando le sue stesse capacità, che senza ipnosi non sarebbero riconosciute e comprese.

 La terapia ipnotica con modello Ericksoniano, che utilizzo, ha una struttura abbastanza flessibile e adattabile alle diverse risposte dei pazienti, senza regole rigorose.   

 

 

 

 

 

Ipnosi dinamica

L’ipnosi dinamica si dimostra particolarmente utile con le persone che hanno grosse resistenze o difficoltà ad abbandonarsi, o a concentrarsi su immagini mentali. 

Le caratteristiche peculiari permettono all’individuo di entrare molto rapidamente in una ipnosi profonda e poter accedere così alla causa reale o presunta del problema per il quale hanno chiesto aiuto. In questo tipo di ipnosi lo psicoterapeuta, per far emergere la trance, usa codici di tipo non verbale e tensiogeni, che portano la persona a vissuti molto più vividi ed emozionalmente più intensi, rispetto a quelli che potrebbe avere usando altri tipo di tecniche.

Ipnosi regressiva

 L’ipnosi regressiva, tecnica spesso usata da Milton Erickson, è uno strumento della psicoterapia e come tale deve essere usato.  

Dopo una fase di preparazione si induce il fenomeno chiamato “regressione”. Con questo termine si intende la capacità, dei soggetti che abbiano ricevuto appropriate suggestioni e istruzioni di richiamare ricordi, schemi comportamentali e abitudini di un periodo precedente che può giungere fino all’infanzia.

I sostenitori della regressione a vite precedenti affermano, invece, che si possa retrocedere a tempi antecedenti la vita attuale. La liberazione (abreazione) e la rielaborazione dei contenuti emozionali favorirebbero il riequilibrio psicologico del soggetto. 

 Uno dei massimi esperti di ipnosi regressiva e di reincarnazione, lo psichiatra Brian Weiss, afferma e dimostra la validità della terapia regressiva per alleviare i disturbi fisici disagi emozionali.

Rivivere il passato per curare il presente, per permettere all’inconscio di far emergere quelle esperienze che, una volta comprese, consentiranno alla persona di guarire.

La regressione alle vite precedenti, invece, è un metodo di conoscenza del sé molto antico che favorisce un ricongiungimento spirituale con la memoria della propria vita passata.

 

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