Sessuoterapia in ipnosi: sconfiggere le disfunzioni sessuali femminili

La sessualità femminile è stata per diverso tempo sacrificata, in quanto la donna viene spesso indottrinata in modo tale da percepire la sessualità come unicamente necessaria, dunque in quest’ottica privata dal piacere insito nel rapporto sessuale. La sessualità, oggi, sappiamo essere elemento fondamentale nell’espressione del proprio essere individui e del riconoscersi come donne o uomini. Un rapporto sereno con il proprio corpo e con la propria sessualità permette infatti di vivere un maggiore benessere psico-fisico e relazionale. Facendo riferimento alla definizione del Manuale Statistico e Diagnostico dei disturbi mentali (DSM V) circa le disfunzioni sessuali, è possibile riscontrare una serie di disfunzioni sessuali femminili, connesse alle fasi del ciclo di risposta sessuale, ossia desiderio, eccitazione, orgasmo e risoluzione.

Ogni donna è diversa dall’altra, per cui la coscienza sensoriale e la reazione sessuale dipendono da una peculiare condizione psico-fisica, oltre che dalla stimolazione che riceve dal partner o dalla masturbazione. Il desiderio femminile, rispetto a quello maschile ruota maggiormente attorno alle fantasie concernenti la relazione o lo scambio di effusioni. Alla base del desiderio femminile vi è molto spesso il sentimento ed il coinvolgimento emotivo. Esistono molte ragioni per cui il desiderio sessuale femminile è meno forte di quello maschile, ad esempio per il fatto che spesso la donna ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo, o perché teme di provare dolore durante il rapporto sessuale. Passando oltre la condizione più costrittiva in assoluto di mancanza di desiderio, ossia lo stupro, vi sono situazioni molto più quotidiane e meno violente come il ricatto d’amore che potrebbe fare un marito ad una moglie, tenendole in broncio ad ogni rifiuto di avance sessuali sino a portarla ad accontentarlo per mantenere una serena vita di coppia o ancora il fare l’amore per altruismo.

Il desiderio è il suolo su cui si reggono le fondamenta sia del rapporto sentimentale che sessuale, l’immolarsi per gli altri può comportare gravi rischi per il proprio benessere sessuale influenzando le altre fasi della risposta sessuale. La mancanza di desiderio comporta l’impossibilità di esperire sensazioni di eccitazione e dunque di provare il piacere orgasmico. In tal modo, se la donna acconsente ad avere un rapporto con i proprio partner per non ledere la relazione di coppia finirà per incrinare comunque il rapporto, in quanto sarà vissuto forzosamente da se stessa, poiché non sperimenterà la sessualità nel modo più appropriato.

La reazione a catena che può evincersi da tale comportamento è un atteggiamento passivo della donna nei confronti del partner ed una conseguente mancata comunicazione nella coppia.  L’assenza di desiderio sessuale nella donna, derivante spesso dalla lontananza affettiva, potrebbe verificarsi anche a seguito di squilibri ormonali durante il puerperio e la menopausa, comportando un’inibizione delle fantasie sessuali e dunque la fuga dal rapporto sessuale. In questa fase è possibile riscontrare il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo femminile, ossia la mancanza o riduzione del desiderio sessuale.  Durante questa fase, elicitata da carezze, stimolazione genitale, odore della pelle, fantasie erotiche, gli organi genitali si riempiono di sangue, esattamente come il pene, le piccole labbra (genitali esterni) ed il clitoride si gonfiano, la vagina si dilata ed avviene la così detta lubrificazione vaginale. In questa fase dunque l’organo femminile è sensibilizzato. Nella fase dell’eccitazione vi è il perdurare della tensione muscolare, in cui i due terzi interni della vagina si distendono, le mammelle divengono turgide ed i muscoli attorno agli organi genitali entrano in tensione. In questa fase il clitoride entra in erezione, esattamente come il suo equivalente maschile, sino a raggiungere la fase dell’orgasmo, in cui i muscoli della vagina, della vulva e dell’ano si contraggono ritmicamente, comportando uno stato di piacere.

A seguito dell’ultima contrazione vaginale si verifica la fase di risoluzione in cui i muscoli ritrovano il loro status ed il clitoride riprende la sua dimensione abituale.  Tuttavia, l’orgasmo femminile non è unicamente una reazione fisiologica all’eccitazione sessuale ma un’esperienza individuale. La stimolazione per raggiungere l’orgasmo infatti varia infatti per natura ed intensità in ogni donna, si presentano dunque varie modalità attraverso cui amplificare il piacere, dal variare momento e luogo dove abitualmente si fa l’amore al modificare la posizione.  La distensione è sicuramente uno dei fattori fondamentali del piacere sessuale, dunque una donna nervosa durante il rapporto sessuale con molta probabilità non riuscirà a goderne a pieno.

La comprensione del meccanismo del desiderio sessuale permette sicuramente di apprezzarlo maggiormente e di scoprire dei bisogni propri e peculiari la propria personalità, comprendendo appieno il proprio essere.

Nello specifico della donna, ciò che maggiormente influisce sull’intensità del suo benessere sessuale è l’umore. Infatti il piacere nel sesso femminile è rafforzato dall’amore e dalla tenerezza percepita nel legame con il partner. Ciò è provato dal fatto che le donne le quali vivono relazioni stabili tendono ad esperire una vita sessuale più soddisfacente rispetto a coloro che hanno solo rapporti distanziati e occasionali.

Ulteriore fattore da tenere presente è il ciclo mestruale che ha un’influenza sull’intensità dell’orgasmo. La donna infatti è più ricettiva durante il periodo dell’ovulazione, ossia quattordici giorni prima del mestruo successivo e durante la notte, poiché il rapporto dà sollievo dalla tensione e dalla fatica, ovviamente i giorni e le fasce orarie sono indicative, in quanto puramente personali.  In tale fase potrebbe riscontrarsi il disturbo dell’orgasmo femminile, dato dalla persistente difficoltà nel raggiungere l’orgasmo o da un ritardo dello stesso. La disfunzione è tale unicamente se la donna la riconosce come fonte di disagio, in quanto potrebbe non lamentare un’insoddisfazione sessuale nonostante l’anorgasmia. Tra i fattori di influenza vi sono la tendenza all’autocontrollo della persona che inibisce le fantasie erotiche, problematiche di coppia, sensi di colpa, credenze negative rispetto alle proprie capacità sessuali.

Ulteriori disfunzioni sono connesse al dolore sessuale, riscontrabile in prevalenza nel sesso femminile. Un esempio è la dispareunia, ossia dolore a livello degli organi genitali durante le fasi del rapporto sessuale. Questa può derivare da problematiche sia ginecologiche che psicologiche.

L’impiego dell’ipnosi in sessuoterapia, con riferimento all’approccio, consente di lavorare sulle memorie del paziente, soprattutto per immagini e rappresentazioni negative rispetto alla sfera sessuale, ad esempio attraverso la tecnica dei quadranti di Araoz, che sfrutta la percezione immaginativa ed associativa per modificare il livello di desiderio sessuale. La psicoterapia ipnotica è anche psicosomatica in quanto coinvolge ogni area della persona da quelle mnestiche a quelle viscerali. Ciò è reso possibile da alcune peculiarità proprie dell’ipnosi, come lo stato particolare di coscienza, l’indipendenza dalle limitazioni contestuali e di ragionamento, la mente del paziente è libera dunque di creare nuove alternative al problema.

Attraverso il rilassamento indotto è possibile raggiungere una condizione di benessere e sicurezza psicofisica.  Ad esempio nell’anorgasmia femminile si induce un viaggio attraverso il proprio corpo coinvolgendo i genitali. Attraverso l’esplorazione immaginativa della vagina, la donna fa esperienza del piacere sessuale visualizzandolo in qualcosa di concreto che poi diviene l’immagine del partner. In ultimo, rispetto ai disturbi da dolore sessuale come la dispareunia è possibile utilizzare tecniche di rilassamento e controllo muscolare che permettano la gestione dell’ansia connessa alla penetrazione. Come citato in precedenza nei disturbi da desiderio sessuale, anche in tal caso è possibile utilizzare la tecnica dei quadranti, in cui ciò che viene controllato è il livello di sensibilità dell’organo femminile in modo da sostituire il dolore al piacere.

 

Bibliografia

  • Araoz D. L. (1984). Ipnosi e Terapia Sessuale. Roma: Astrolabio Edizioni.
  • Carderi, A., Petruccelli, F., e Verrastro, V. (2013). Terapia sessuale in ipnosi. Roma: Alpes Italia.
  • Regan P, Berscheid E. (1996). Belief about the states, goals and objects of sexual desire. J Sex Marital Ther 22,110-120.
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  • Rifelli, G.,  Rifelli, G. (2010). Impotenza maschile, femminile e di coppia.  Roma: Scione.
  • Simonelli, C., (a cura di). (2004). Diagnosi e trattamento delle disfunzioni sessuali. Milano: Franco Angeli.
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Dottoressa Maria Novella Grimaldi Da circa 20anni esperta di ipnosi strategica, ipnoterapia ericksoniana, ipnosi dinamica e regressiva. Laureata in Psicologia a indirizzo applicativo presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e specializzata in Approccio Breve e Strategico. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T. Mail: marianovellagrimaldi@gmail.com
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