Ipnosi e fertilità

Parlare di fertilità implica – a mio avviso – la doverosa distinzione con la condizione di sterilità, che presenta caratteristiche cliniche proprie. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità(OMS) e l’American Fertility Society (AFS), una coppia può essere considerata non fertile quando in seguito a 12 mesi di rapporti sessuali liberi non riesce ad ottenere un concepimento. Secondo queste stesse fonti, si può parlare di sterilità quando la coppia è composta da uno o entrambi i membri affetti da una patologia fisica permanente che non rende possibile il concepimento. Si parla di infertilità secondaria, infine, quando la coppia non arriva ad avere un bambino dopo almeno una gravidanza riuscita. Si evidenzia un graduale, progressivo calo della crescita demografica nei paesi industrializzati, ovvero nei paesi occidentali, e ci si è interrogati a proposito della natura di questo fenomeno: è possibile collegare tale dato a un aumento dei casi di infertilità e sterilità? In Italia possiamo fare riferimento soltanto ai dati ISTAT, che si fondano sull’incrocio degli indici di natalità e di fecondità, ma sono privi di una specifica analisi sull’incidenza di infertilità e di sterilità. Esplorando ricerche condotte in altri Paesi, come in Francia e negli Stati Uniti, risulta legittimo ipotizzare che la diminuzione delle nascite non sia esclusivamente motivata da nuove scelte sociali, ma che possa essere connessa a un aumento dei casi di infertilità e di sterilità nelle coppie. Indagando meglio tale fenomeno, una delle variabili che ricorre nella vita degli individui che non riescono ad ottenere il concepimento è lo stress. È inutile negarlo, lo stress psico-fisico gioca un ruolo significativo nell’infertilità delle coppie. Nella donna, ad esempio, i peptidi oppioidi endogeni risultano essere tra gli attori principali della risposta endocrina, ormonale, allo stress e tale alterata secrezione è responsabile in molti casi di anovulazione, amenorrea, ipogonadismo. Per quanto riguarda l’uomo, il quadro clinico potrebbe essere meno evidente nei casi di stress, anche se l’ipogonadismo appare associato a ridotti livelli di gonadotropina e testosterone. Inoltre, quando il periodo di tentativi infruttuosi per ottenere il tanto agognato concepimento si prolunga, ne paga le spese la sfera emotiva della coppia e dei singoli partner che la compongono. La sessualità perde i suoi connotati di intimità, e si trasforma in una sfida per riuscire ad avere bambini. Si entra così in un circolo vizioso che non fa che alimentare lo stress a carico dei partner.
Nei casi in cui gli accertamenti medici hanno portato ad escludere cause organiche, si può pensare di affrontare il problema attraverso l’ipnosi. Molto spesso, infatti, i pazienti ricorrono all’ipnosi per risolvere problemi legati all’infertilità che non sono riconducibili a evidenze cliniche di natura organica, bensì a dimensioni psicologiche ed affettive oppure alle conseguenze di traumi emozionali subìti e non elaborati, di uno o di entrambi i membri della coppia. Per di più, oltre ad abbassare i livelli di stress e consentire un rilassamento completo, le procedure ipnotiche hanno il merito di mettere in sintonia la mente e il corpo. In particolare, è proprio attraverso la connessione mente- corpo che possono essere facilmente superate le difficoltà erettili nell’uomo, frequentemente connesse a blocchi mentali inconsci. La condizione di rilassamento e completo abbandono sperimentabile attraverso la trance ipnotica consente ai pazienti di accedere a risorse inconsce, attivando pensieri positivi in grado di migliorare il senso di autostima e autoefficacia che sono alla base del nostro stile di vita e che risultano inevitabilmente associati alla fertilità. Nel celebre volume “Guarire con l’ipnosi”, Milton Erickson racconta di una sua singolare terapia con una coppia che, nonostante mesi di tentativi praticati con regolarità, non riusciva a avere bambini. Lo scopo del suo intervento terapeutico fu quello di spostare l’attenzione dalla ricerca della gravidanza al piacere dell’intimità e, mediante l’efficacia della sua tecnica suggestiva, la coppia seguì le sue indicazioni riuscendo presto ad avere un bambino. Recenti ricerche dimostrano, inoltre, che l’ipnosi è utilizzata con successo per incrementare il tasso di gravidanza e di trasferimento dell’embrione nella fecondazione in vitro. La FIVET è la più diffusa attualmente tra le tecniche di procreazione assistita. Secondo una ricerca condotta in Israele l’ipnosi raddoppia le probabilità di riuscita della fecondazione in vitro. Allo studio hanno partecipato 185 e donne la cui età media era di 32 anni. Sottoposte al medesimo procedimento di stimolazione ovarica, da tutte è stato prelevato lo stesso numero di ovociti. In seguito è avvenuta la fecondazione in provetta. Prima dell’impianto dell’embrione, sono stati formati due gruppi: 89 e donne hanno affrontato l’impianto dell’embrione in stato di ipnosi, mentre le restanti 96 hanno composto il gruppo di controllo e la loro operazione è stata realizzata nell’ordinario stato di coscienza. Nel primo gruppo la percentuale di successo dell’impianto è stata registrata al 28%; nel secondo gruppo la percentuale di successo è risultata dimezzata al 14%. Si tratta di risultati importanti che contribuiscono a incrementare le nostre conoscenze sull’ipnosi e sulle opportunità di impiego terapeutico per migliorare la qualità di vita delle persone e sostenerle nel raggiungimento dei loro scopi esistenziali.

Riferimenti bibliografici
“A me gli occhi. E diventi mamma”, articolo del 1/7/2004, Focus.it
Milton Erickson (1985), Guarire con l’ipnosi, Astrolabio

About
Dottoressa Maria Novella Grimaldi Da circa 20anni esperta di ipnosi strategica, ipnoterapia ericksoniana, ipnosi dinamica e regressiva. Laureata in Psicologia a indirizzo applicativo presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e specializzata in Approccio Breve e Strategico. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T. Mail: marianovellagrimaldi@gmail.com
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