Ipnosi e ipertensione essenziale (psicogena)

L’ipertensione arteriosa è la condizione clinica che descrive la situazione per la quale la pressione del sangue nelle arterie della circolazione corporea si presenta elevata. Tale condizione determina un incremento di lavoro a carico del muscolo cardiaco. Nello specifico, la pressione arteriosa è indicata da due misurazioni, sistole e diastole, che corrispondono rispettivamente alla contrazione del cuore (sistole) e al suo rilassamento (diastole) tra un battito e l’altro. Normalmente, la pressione del sangue a riposo è inclusa in un intervallo che va tra i 110 e i 140 mmHg di sistolica e tra i 60 e i 90 mmHg di diastolica. Quando si presenta una pressione reiteratamente pari o superiore ai 140/90 mmHg si può parlare di pressione alta, o ipertensione. Il personale medico classifica l’ipertensione  come primaria (o essenziale) oppure come secondaria. Circa il 90-95% dei casi sono classificati come “ipertensione primaria”, e questo dato è particolarmente interessante perché implica che si presenta il fenomeno pressorio in assenza di evidenti cause di base. Il restante 5-10% dei casi, classificati come “ipertensione secondaria” sono causati da altre malattie che colpiscono il sistema endocrino, le arterie, i reni, o il muscolo cardiaco stesso. I livelli di pressione arteriosa sono diversi per ogni persona e sono generati dall’interazione tra fattori ereditari e genetici con lo stile di vita del soggetto. “Stile di vita” è l’espressione coniata da Alfred Adler per definire “l’impronta unica e irripetibile di ogni individuo, costituita dalla risultante di tratti comportamentali, orientamento del pensiero, sentimenti ed emozioni, posti al servizio del fine ultimo perseguito”. Lo stile di vita rappresenta il profilo di pensiero e di azione (composto, a seconda delle interpretazioni, da tratti di personalità; valori; atteggiamenti, interessi, opinioni; comportamenti; pratiche sociali, variamente combinati tra loro) caratterizzante un singolo individuo. Le componenti legate allo stile di vita condizionano l’espressione di fattori genetici ed ereditari ed esercitano un grande impatto nell’insorgenza della patologia ipertensiva. In termini generali, si stima che la metà di tutti i casi di ipertensione è imputabile allo stile di vita. Tra questi è possibile ricordare la vita sedentaria, dieta ipercalorica, il vizio del fumo, il consumo di farmaci e di sostanze, l’inibizione delle emozioni e l’ansia generalizzata. Dal momento che la patologia ipertensiva rappresenta un fattore di rischio per l’insufficienza cardiaca, l’ictus, per l’infarto del miocardio, per la malattia arteriosa periferica, ecc. e che anche moderate elevazioni della pressione arteriosa sono associate a una riduzione dell’aspettativa di vita, appare significativo ed auspicabile intervenire sullo stile di vita dei pazienti. In particolare, con la psicoterapia e l’utilizzo dei dispositivi ipnotici e auto-ipnotici, risulta possibile intervenire con efficacia sulle strutture di pensiero in grado di generare credenze ansiogene e inibizione emotiva. Fermo restando che il trattamento farmacologico è spesso necessario in persone per le quali i cambiamenti dello stile di vita risultino inefficaci o insufficienti, nei casi di ipertensione primaria può rivelarsi utile procedere in combinazione con la psicoterapia. Infatti, diverse ricerche condotte dalla comunità scientifica sulle applicazioni dell’ipnosi in campo medico suggeriscono con evidenza che si tratta di un dispositivo terapeutico in grado di provocare manifestazioni fisiologiche molto rilevanti, per questa ragione non deve sorprendere che l’ipnosi sia efficace nel moderare i livelli della pressione arteriosa mantenendoli dentro il range di sicurezza. A sostegno di questa ipotesi vale la pena citare uno studio condotto nel 2007 da MC Gay presso università di Parigi ha dimostrato che l’ipnosi è efficace nel ridurre la pressione arteriosa nel breve termine, ma anche nel medio e nel lungo termine(MC Gay, 2007). L’ipnosi è una procedura naturale e, al tempo stesso, complessa (non complicata!) che non è sovrapponibile al concetto di rilassamento, tuttavia la trance ipnotica, se adeguatamente orientata, determina lo stato di rilassamento, fondamentale per ottenere il calo pressorio. In poche sedute in cui lo psicoterapeuta guida la trance nella direzione rilassamento dalle tensioni e dallo stress, si può già ottenere una buona riduzione dell’ipertensione. Possono essere fruttuosamente impiegate, inoltre, tecniche di visualizzazione ed il paziente può sottoporsi a un vero e proprio training di autoipnosi. Imparare l’autoipnosi significa possedere uno strumento molto efficace per rilassarsi in autonomia, con effetti quasi sovrapponibili a quelli sperimentati a studio per mezzo dell’ipnosi eterodiretta. Erickson prescrisse a una sua paziente ipertesa di sedersi tranquilla su una poltrona tre volte al giorno per fare mezz’ora di autoipnosi (Erickson, 1982). La costanza della paziente venne ricompensata con la normalizzazione della pressione in due settimane.Quando la mente, il corpo e le emozioni cooperano, allora le magie possono accadere e, in assenza di controindicazioni mediche al suo impiego, l’ipnosi rappresenta un valido supporto complementare per ridurre la patologia ipertensiva.

 

Riferimenti Bibliografici

Erickson M. (1982), La mia voce ti accompagnerà, Casa Editrice Astrolabio

Gay MC  (2007), Effectiveness of Hypnosis in Reducing Mild Essential Hypertension: A One-Year Follow-Up, International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis

About
Dottoressa Maria Novella Grimaldi Da circa 20anni esperta di ipnosi strategica, ipnoterapia ericksoniana, ipnosi dinamica e regressiva. Laureata in Psicologia a indirizzo applicativo presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e specializzata in Approccio Breve e Strategico. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T. Mail: marianovellagrimaldi@gmail.com
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