L’ipnosi, una tecnica di dimostrata efficacia nei disturbi psicosomatici

 In Quando usare l'ipnosi

L’ipnoterapia è una tecnica di dimostrata efficacia per affrontare i sintomi psicosomatici

Le tecnica dell’ipnosi in psicoterapia, nota come ipnoterapia, si è rivelata efficace per trattare una grande varietà di sintomi. In particolare, l’ipnosi è una tecnica di dimostrata efficacia nei disturbi psicosomatici. Si tratta di una pratica scientificamente validata e oggi sempre più presente come strumento di applicazione in vari ambiti psicologici e medici. Generalmente, l’ipnosi in ambito medico viene utilizzata per il trattamento di svariate patologie. Ne sono un esempio l’insonnia, l’emicrania, i disturbi cardio-vascolari, i disturbi intestinali, i disturbi respiratori, i disturbi sessuali ma anche in chirurgia, in analgesia e in odontoiatria, solo per citarne alcuni. Possiamo concludere che, in generale, l’ipnosi rappresenta uno strumento efficace nei disturbi psicosomatici e nei sintomi di origine emotiva.

 

Ambito psicosomatico: l’ipnosi è  una tecnica di dimostrata efficacia

In psicoterapia, così come in medicina, una frequente applicazione dell’ipnosi riguarda i disturbi psicosomatici, ovvero quella categoria di disagi che, a partire da un’origine emotiva, investono la sfera corporea. Recenti studi confermano che l’ipnosi è una tecnica di dimostrata efficacia nei disturbi psicosomatici. La persona che soffre di disturbi di natura psicosomatica lamenta, infatti, tutta una serie di sintomi che riguardano il corpo, con i quali si trova regolarmente a fare i conti nello svolgere le attività quotidiane. A partire da tali premesse, è innegabile che il paziente psicosomatico incontra difficoltà in grado di compromettere la sua qualità di vita.

 

I disturbi psicosomatici secondo il DSM 5

Nel DSM 5 il disturbo psicosomatico e altre condizioni che presentano una preminenza di sintomi somatici, sono categorizzati sotto il nome di Sintomi Somatici e disturbi correlati. Tale categoria racchiude in sé tutti quei disturbi che presentano sintomi somatici preminenti. Inoltre, sono inclusi il disturbo dell’ansia per la salute, il disturbo di conversione (soprattutto per il suo interessamento delle funzioni neurologiche) e tutti quei fattori psicologici che influenzano le condizioni mediche. Questa categoria di pazienti solitamente presenta una serie di sintomi somatici multipli, attuali e ricorrenti, stressanti o che comunque causano notevoli turbe alla loro vita quotidiana. In taluni casi può essere invece presente un solo sintomo (nella maggior parte dei casi il dolore). Per tutti i sintomi di origine psicogena, l’ipnosi rappresenta una tecnica di dimostrata efficacia.

 

I sintomi più diffusi

Tali sintomi possono essere specifici o non specifici. Solitamente sono il risultato di normali sensazioni corporee o lievi disagi che non costituiscono  un fastidio significativo. E’ importante, tuttavia, sottolineare che, anche se il disturbo o il sintomo non sono spiegabili attraverso l’intervento medico, comunque il paziente sperimenta una reale sofferenza o prostrazione. Un’ulteriore caratteristica di questa categoria diagnostica è costituita dal fatto che i pazienti manifestano elevati livelli di preoccupazione per la loro condizione. Infatti tendono a percepire i sintomi come eccessivamente minacciosi, dannosi o fastidiosi e sono portati a “pensare al peggio”.

 

L’eccessiva preoccupazione per i sintomi

Anche quando scientificamente gli viene dimostrato il contrario, la maggioranza dei pazienti psicosomatici stagna nella convinzione che i sintomi manifestati dimostrino la presenza di una grave condizione medica sottostante. Nelle condizioni severe di questo disturbo, la preoccupazione per la salute costituisce un pensiero che permea interamente la vita di questi pazienti. Tale credenza può diventare perfino una parte costitutiva della loro identità e l’elemento cardine alla base delle loro relazioni interpersonali.

 

Il ricorso ai servizi sanitari

Una caratteristica frequente nei pazienti psicosomatici è la massiccia utilizzazione dei servizi medici, che raramente riescono ad alleviare anche solo la preoccupazione di questi soggetti. Solitamente, infatti, risultano molto poco responsivi agli interventi proposti dai medici e anzi spesso le cure aggravano la sintomatologia stessa (DSM V, 2013).

Su un altro versante, l’ipnosi è stata applicata come intervento ausiliario in casi di emicrania, asma, disturbi gastrointestinali e ipertensione, con ottimi risultati. Infatti, l’ipnosi è una tecnica di dimostrata efficacia nei disturbi psicosomatici.

 

I sintomi più diffusi nei pazienti psicosomatici

Emicrania e intervento in ipnosi

L’emicrania si manifesta con acuti mal di testa che durano dalle 4 alle 72 ore, con intensità variabile da moderata a severa. L’emicrania influenza negativamente le attività quotidiane e diventa più forte in seguito a sforzi fisici o mentali. In questi casi lo scopo dell’ipnosi è quello di ridurre il numero degli episodi di emicrania e cefalea e di abbassarne i livelli di intensità. Inoltre,  i pazienti apprendono come evitare gli stimoli stressanti che innescano i mal di testa e come gestirli in modo adattativo.

 

Asma e intervento in ipnosi

L’asma consiste in un disturbo infiammatorio cronico delle vie aeree caratterizzato da ostruzione delle vie respiratorie e spasmo bronchiale. Tali pazienti spesso manifestano intolleranza o allergia ad alcune sostanze. La loro condizione frequentemente si accompagna a stress e frustrazione. Nel caso dell’asma, considerato che gli aspetti psicologici in questa patologia svolgono un ruolo di fondamentale importanza, il terapeuta necessariamente dovrà andare ad investigare gli aspetti della vita passata del paziente che possono essere connessi alla patologia, e solo successivamente potrà strutturare l’intervento ipnotico (Holdevici, Crӑciun, 2012). La trance ipnotica si attesta come  una tecnica di dimostrata efficacia nei disturbi psicosomatici.

 

Disturbi gastrointestinali

I disturbi gastrointestinali si presentano come una categoria di patologie strettamente collegate agli stati emotivi che caratterizzano la vita passata o presente del paziente. Il più frequente tra questi disturbi è la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) la quale è caratterizzata da elementi compositi. Infatti, oltre a aspetti emotivi come ansia e depressione, coesistono elementi connessi alla motilità intestinale, bruciori di stomaco, eccessiva produzione di acidi gastrici, nausea e vomito.

 

L’ipnosi nei disturbi gastrointestinali

Con riguardo agli interventi in ipnosi, è stato scientificamente dimostrato che essa riduce i livelli di ansia e di depressione. Infatti, per mezzo della trance, non solo è possibile modificare le convinzioni distorte dei pazienti, ma si interviene anche sulla fisiologia del corpo per ripristinarla in senso funzionale.

Ipnosi e fisiologia delle funzioni corporee

Con l’ipnosi si interviene, infatti, sulla fisiologica funzione gastrointestinale riducendo, per esempio, la forza delle contrazioni nella parte finale del colon; normalizzando la sensibilità rettale; influenzando lo svuotamento gastrico e la secrezione di acidi gastrici; modificando modi e tempi di ingestione e assimilazione dei cibi.

Infine, l’ipnosi è anche in grado di modulare l’attivazione della Corteccia Cingolata Anteriore, che risulta essere un’area implicata nel processamento degli aspetti emotivi del dolore e che appare molto attiva nei pazienti con IBS (Whorwell, 2008).

 

Ipertensione e intervento in ipnosi

L’ipertensione infine consiste in un disturbo eterogeneo che raramente si accompagna a sintomi specifici, infatti spesso viene diagnosticata “per caso” durante il corso di altri esami medici. Tuttavia, alcuni pazienti ipertesi riportano mal di testa, vertigini, tinnitus (fischi o suoni simili nelle orecchie), visione alterata ed episodi di svenimento. I risultati di uno studio condotto da Whorwell nel 2008 dimostrano che i pazienti ipertesi trattati con ipnosi ericksoniana non solo presentano una drastica diminuzione dello stress legato alla malattia ma inoltre riportano migliori valutazioni della loro qualità della vita dopo l’intervento, a livello medico hanno riportato valori nella norma e generale mantenimento di tali condizioni.

 

L’efficacia dimostrata dell’ipnosi

In conclusione possiamo affermare che l’ipnosi esercita la sua influenza non tanto sul corpo quanto sui comportamenti e sulle emozioni degli individui e può farlo anche attraverso il corpo, è per questo che si configura come uno degli interventi ausiliari più efficaci anche e soprattutto in psicosomatica (Perussia, 2011). Per le sue caratteristiche, l’ipnosi è una tecnica di dimostrata efficacia nei disturbi psicosomatici.

 

Bibliografia

APA. (2013) Diagnostic and statistical manual of mental disorders, fifth edition (DSM-V).

Holdevici, I., Crӑciun, B. (2012) The use of Ericksonian hypnosis in somatic disorders. Procedia- Social and Behavioral Sciences 33 75-79.

Holdevici, I., Crӑciun, B. (2013) The role of Ericksonian hypnosis in reducing essential and secondary hypertension. Procedia- Social and Behavioral Sciences 78 461-465.

Perussia, F. (2011) Manuale di Ipnosi. Milano: Edizioni Unicopli.

Whorwell, P.J. (2008) Hyonotherapy for irritable bowel sindrome: the response of colonic and noncolonic symptoms. Journal of Psychosomatic Research 64 621-623.

Dott.ssa Maria Novella Grimaldi
Dottoressa Maria Novella Grimaldi Da circa 20anni esperta di ipnosi strategica, ipnoterapia ericksoniana, ipnosi dinamica e regressiva. Laureata in Psicologia a indirizzo applicativo presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e specializzata in Approccio Breve e Strategico. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T. Mail: marianovellagrimaldi@gmail.com
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