Superare l’alessitima con l’ipnosi

 In Quando usare l'ipnosi

Cos’è l’alessitimia e perché è importante parlarne

Il termine Alessitimia o Alexitimia deriva dal greco a– «mancanza», lexis «parola» e thymos «emozione» e significa, letteralmente, «mancanza di parole per esprimere le emozioni». Si tratta di una difficoltà particolarmente diffusa tra i pazienti psicosomatici, e cioè quella categoria di persone che traducono i disagi di natura psichica in sintomi di tipo corporeo. Non di rado, infatti, il paziente psicosomatico manifesta un buon adattamento all’ambiente e alle condizioni oggettive di vita, presentando un’auto-narrazione ricca di fatti e, tuttavia, povera in termini di emozioni e vissuti. Se gli si chiede di associare agli episodi che riferisce le relative emozioni, riesce a farlo con difficoltà e, in taluni casi, non riesce affatto (per approfondire clicca qui) I meccanismi di difesa sono al servizio della rimozione di contenuti psichici considerati inaccettabili e una tale economia mentale è responsabile di un vero e proprio corto circuito emozionale che non trova altro sbocco che sul corpo della persona. E’ così che il paziente comincia a somatizzare il conflitto interno. Il conflitto deve essere ricercato e trovato per mezzo della terapia psicologica, e ad esso va data voce.

 

Superare l’alessitimia

Superare l’alessitimia significa restituire una voce alle emozioni che abitano la persona e che, tuttavia, sono percepite come inesprimibili. Inoltre, il quadro può complicarsi ulteriormente. L’esperienza clinica dimostra che accade frequentemente che il paziente alessitimico presenti la concomitante difficoltà ad assegnare significato ai propri stati mentali ed emotivi. Dunque, il lavoro terapeutico deve preliminarmente procedere con la percezione e poi con il riconoscimento dei vissuti; soltanto più avanti sarà possibile verbalizzarli.
L’esperienza clinica evidenzia che il soggetto alessitimico, a differenza di chi presenta disturbi di matrice psicotica o nevrotica, riporta un’insufficienza, costituzionale o acquisita, sui processi di mentalizzazione. Con il termine mentalizzazione si intendono le elaborazioni psichiche delle emozioni attraverso il pensiero, sia intellettuale e cosciente che fantastico e immaginativo. In maniera concomitante, la persona alessitimica presenta una accentuazione del pensiero operativo, che risulta sempre rigidamente aderente alla realtà concreta e quasi incapace di una dimensione fantastica.

 

Dare voce alle emozioni grazie all’ipnosi

Attraverso l’ipnosi risulta possibile ripercorrere le tappe esistenziali della persona e chiarire la catena di cause che hanno concorso alla strutturazione del disagio. L’alessitimia può dipendere dal soggetto in quanto non ha conquistato in età infantile questa importante competenza, oppure può trattarsi di un deficit della relazione materna nelle primissime fasi di vita. Infatti, giova ricordare che alla nascita e nella prima infanzia il bambino è completo solo nella relazione con la madre e il modo d’essere di quest’ultima riveste un’importanza cruciale.
La psicoterapia combinata con l’ipnosi permette alla persona di riconoscere e riappropriarsi della dimensione emozionale, e ciò rappresenta il primo passo per il benessere e anche per soddisfacimento nelle relazioni interpersonali.

Inoltre, le tecniche di visualizzazione impiegate di pari passo con le procedure ipnotiche consentono di raggiungere tre risultanti importanti:

  • l’apprendimento di strategie distensive, grazie alle quali la persona impara a abbassare le tensioni interne e a ridurre la tendenza al controllo;
  • la riduzione del controllo e della censura interna consentono alla persona di lasciar emergere i vissuti emozionali;
  • l’attivazione delle fantasie e l’acquisizione del pensiero immaginativo, grazie al quale è possibile incrementare la capacità di mentalizzazione.

Dott.ssa Maria Novella Grimaldi
Dottoressa Maria Novella Grimaldi Da circa 20anni esperta di ipnosi strategica, ipnoterapia ericksoniana, ipnosi dinamica e regressiva. Laureata in Psicologia a indirizzo applicativo presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e specializzata in Approccio Breve e Strategico. Da anni utilizzo quotidianamente questo approccio insieme all’ipnosi, durante il percorso terapeutico l’attenzione non viene posta sul passato ma sul presente e sul futuro. Questo tipo di intervento si avvale di tecniche specifiche tra cui ricordo il Training Autogeno, la desensibilizzazione sistematica, l’ipnosi etc. Oltre ad usare le tecniche di rilassamento e l’ipnosi in ambito clinico conduco presso l’Istituto per lo Studio Delle Psicoterapie corsi, riservati a medici e psicologi, per conduttori di Training Autogeno, Tecniche Ipnotiche e R.A.T. Mail: marianovellagrimaldi@gmail.com
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